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Accelerare la definizione del nuovo accordo di programma triennale con Unibas.

“Si proceda celermente alla definizione del nuovo accordo di programma triennale con l’Unibas per contribuire al rilancio e iniziare la discussione sul nuovo piano dodicennale. Ho voluto convocare in audizione la Rettrice dell’Università della Basilicata, Aurelia Sole, per avere un report delle attività svolte in questi anni e soprattutto per verificare l’avanzamento di una situazione che potrebbe diventare insostenibile, lo stato attuale degli interventi previsti dalla L.R. 12/2006 e dell’accordo di programma. L’assenza è il silenzio di Eni e Total, per la Sole, oggi sono assordanti e vanno assolutamente chiamato a responsabilità perché si inseriscano le risorse del petrolio nella trattativa.

Solo la lungimiranza nelle scelte politiche regionali, sulla scorta dell’efficacia dei risultati ottenuti dall’ateneo e ufficializzate dalla stessa Rettrice, consentono di rilanciarlo ulteriormente con investimenti che devono essere incrementali rispetto agli esistenti e garantiti in questi e nei prossimi anni.

Subito quindi si pervenga al nuovo piano triennale che deve ancora essere approvato dal neo costituito (dovrebbe essere stata approvata la dgr) e si avvii il tavolo per nuovo accordo dodicennale per il quale la Rettrice Sole ringrazia la Regione Basilicata, perché le risorse ridiventino strutturali.”

Lo dichiara Luca Braia, Presidente della seconda commissione consiliare.

“Una legge di ampio respiro – prosegue il Consigliere Braia – che intendeva e intende elevare il ruolo dell’Università degli Studi della Basilicata nella promozione qualitativa dei processi di sviluppo della regione, attraverso una programmazione strategica concertata, di respiro pluriennale. Un ateneo composto da 4 Dipartimenti e 2 scuole, che oggi ha circa 6700 iscritti provenienti anche da altre regioni, 1100 sono le matricole nuove per il 2019 e con circa 900 laureati tra triennali e quinquennali. Sono 600 i dipendenti e vengono erogate oltre 180 borse di studio. L’impatto economico generato è importante per un territorio come la Basilicata. Il sostegno regionale è un investimento di sviluppo e garanzia di proseguo degli studi. L’efficacia delle attività, i tassi di occupazione, e la coerenza della laurea conseguita con la successiva occupazione presso l’Unibas emergono chiaramente dalla relazione della Rettrice.

L’Accordo di Programma Unibas-Regione Basilicata 2016-2018 è scaduto il 31 dicembre 2018 e l’approvazione del nuovo richiede l’approvazione del Tavolo Paritetico, l’approvazione della Commissione Bilancio della Regione e l’approvazione del Consiglio di Amministrazione.

Considerando i tagli alle risorse destinate ai piccoli atenei degli ultimi anni e alle varie decurtazioni che si sono susseguite, che in una Regione come la nostra incidono in maniera particolare sul diritto allo studio e sul contenimento della cosiddetta migrazione dei nostri migliori cervelli studenteschi, la Rettrice è apparsa fortemente preoccupata per il futuro dell’Ateneo lucano e della ricerca.

Si continuano ad accumulare ritardi su ritardi per la stipula dell’accordo triennale 2019-2021 che traduce il piano dodicennale sottoscritto nel 2013 e con scadenza 2025. In qualità di Presidente della II commissione ci facciamo carico del problema che continueremo a monitorare cosi come il rispetto delle attività previste nel piano stesso.

Ogni passo che il Governo Regionale saprà e vorrà compiere su questa decisiva trattativa per il futuro dell’università è importante e ci troverà concordi perché sarà indirizzato verso il potenziamento del capitale umano che dovrebbe sempre più legarsi e meglio al mondo delle imprese.

La strategia regionale in materia di studio universitario e potenziamento dell’Unibas non si vede all’orizzonte, il trasferimento dei circa 10 milioni di euro annuali è necessario per il funzionamento e il miglioramento dell’offerta formativa adeguata ai bisogni del territorio e alle competenze professionali di cui l’ateneo usufruisce ed è garante nei confronti dell’utenza.”

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