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Agenzia forestale sempre discussa e condivisa in questi anni. La mia risposta al Consigliere Coviello

“Piuttosto che guardare l’operato dell’opposizione, il Consigliere Coviello governi la sua maggioranza e la faccia lavorare per il bene della Basilicata.”

Lo dichiara il Consigliere Luca Braia, Avanti Basilicata.

“La campagna elettorale é terminata – prosegue il Consigliere Braia – e il popolo lucano continua ad assistere a silenzi imbarazzanti su linee strategiche riguardanti sanità, trasporto, petrolio e agricoltura e a una pantomima triste sulle nomine e sugli incarichi che rendono sempre più palesi le difficoltà di una maggioranza litigiosa e inconcludente. Quando non si hanno temi, si vanno a fare le pulci a quelli dell’opposizione, adducendo motivazioni di pancia e non di sostanza.

Il collega Coviello, deve sapere, prima di scrivere qualunque cosa che riguardi il mio operato, che da Assessore ieri e oggi da Consigliere di opposizione ho fatto e continuerò a fare il mio dovere, guardando sempre avanti e non indietro profondendo ogni sforzo e facendo il meglio per la mia comunità. Mi onoro di aver costruito la proposta con gli ottimi uffici dipartimentali e con l’interlocuzione sindacale sempre coinvolta e nel rispetto dei ruoli, oltre che con le forze datoriali di settore. La proposta non è dei sindacati, ma condivisa con la maggioranza di essi sin dal 2015, tant’è che si recupera con una ricerca in rete la contrarietà di una delle sigle, se proprio vogliamo essere precisi nell’excursus storico.

La mia personale posizione politica é sempre stata di proporre al Governo Regionale ed al comparto tutto, un’agenzia forestale: su questo ho lavorato con gli uffici dipartimentali e con la maggioranza dei sindacati che hanno condiviso la proposta, dopo aver effettuato uno studio dettagliato ed elaborato un piano di fattibilità oltre che industriale relativo alla costituzione di una agenzia regionale, comprensivo di analisi dei pensionamenti negli anni a partire dal 2017 e sino al 2021 oltre che della parte finanziaria ed economica atta a consentire la gestione unitaria una volta a regime. Quindi di cosa parla il Consigliere Coviello? I passaggi sono facilmente recuperabili.   

Un consigliere regionale, per ruolo, deve sempre essere portatore in Consiglio degli interessi di tutti, anche e soprattutto delle rappresentanze sindacali e non dei propri singoli convincimenti.

Se il precedente Consiglio regionale è pervenuto ad approvare poi una soluzione intermedia, di transizione, per governare comunque un cambiamento storico della gestione della forestazione, ha fatto la sua scelta. Una scelta condivisa comunque da una maggioranza che, democraticamente ha dialogato con le parti per addivenire ad una posizione utile, con le risorse finanziarie adeguate, alla transizione completa di unico gestore di una platea unica su un unico progetto e 151 giornate per tutti. Anche i passaggi democratici intercorsi sono facilmente ricostruibili, ma forse questa maggioranza non ne ha ancora compreso il funzionamento.

Oggi da consigliere di una nuova legislatura, con atti ufficiali che ho facoltà e dovere di proporre, formulo  una mia proposta di legge coerente e il linea con il mio personale coinvolgimento sulla materia e sulla sua governance. Tutto ovviamente anche rintracciabile nei miei comunicati stampa in cui, da Assessore, ho raccontato con trasparenza ogni singolo passaggio e criticità della gestione complessa della materia forestazione.

Ora a Coviello e alla maggioranza il compito di approvare, emendare o bocciare la proposta di legge. Il resto rimangono sue congetture e pensieri in libertà privi di ogni contenuto.

Il popolo lucano purtroppo lo ha già ben capito. Provate ad entrare nel merito delle proposte, sempre se ne avete voglia magari provando a emendare, riscontrare, motivare. La comunità lucana dopo sette mesi di “nulla amministrativo” credo si sia anche stufata di aspettare.

Sul tema forestazione rimando al programma da candidato Presidente della coalizione di centro sinistra dove si parla della riforma strutturale del comparto forestale regionale attesa da oltre 30 anni, la platea unica gestita da un solo ente.  Pertanto, definire “malcapitato” il collega Trerotola equivale a una inaccettabile offesa all’intelligenza e alla sua autonomia e conferma l’arroganza del collega Coviello che appare ancora una volta forse inconsapevole delle offese gratuite che mette in campo,  come già  fatto in passato per dirigenti e presidenti, o sui rappresentanti dei vari enti auditi in commissione.

Capisco l’imbarazzo di Coviello – conclude Braia – di fronte a una iniziativa di tale storica portata per un settore strategico che mira a consolidare nel tempo la posizione di oltre 5000 addetti e che arriva dall’opposizione. Potrebbe piuttosto, anziché urlare alla luna, compiacersi,  se incrocia la sua idea e aspirazione: finalmente ha la possibilità di dimostrare la qualità umana  sua e della maggioranza che guida e che si definisce, ancora solo a parole, la maggioranza del cambiamento.”

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