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AGRICOLTURA SOCIALE, COLTIVARE VALORI E OFFRIRE SERVIZI

Al lavoro per l’integrazione delle varie competenze al fine di creare percorsi virtuosi in Basilicata.

L’articolazione della Legge regionale n. 53 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale” è stata presentata presso la Coop. Sociale “Fratello Sole” di Irsina da Donato Lauletta, dell’ufficio “Economia, servizi e valorizzazione del territorio rurale” preceduta da un inquadramento dell’agricoltura sociale nella politica nazionale e comunitaria a cura di Carmela De Vivo del Crea PB.

Sono intervenuti al dibattito Ippazio Ferrari di Alsia sulla relazione tra fattorie didattiche e fattorie sociali, Giuseppe Palo, Funzionario Staff Provv. Amministrazione penitenziaria Puglia e Basilicata sul tema del fare impresa negli istituti penitenziari attraverso l’agricoltura e un orto di erbe officinali, Caterina Salvia in rappresentanza di Alleanza Cooperative di Basilicata e del mondo cooperativistico e Rudy Marranchelli del Forum terzo settore e AGIA CIA.

“L’agricoltura lucana si apre completamente alla multifunzionalità e, dopo gli agriturismi e le fattorie didattiche, ha ora lo strumento per garantire alle aziende agricole anche la possibilità di dare qualità agli interventi educativi, socio-assistenziali e socio-sanitari, disciplinando il settore dell’agricoltura sociale che nella Regione Basilicata può e deve svolgere un ruolo importante in termini di tenuta sociale delle aree rurali.”

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia chiudendo i lavori.

“È uno strumento concreto di riabilitazione ed inclusione – prosegue l’Assessore Braia – non soltanto una opportunità economica per aumentare il reddito degli agricoltori. Si rimette al centro della politica agricola e del welfare la dignità e la tutela della persona, degli ultimi e dei penultimi. All’iniziativa seguiranno una serie di incontri con gli stakeholder a vario titolo interessati al tema (Associazioni di Categoria, Alsia, Mondo Cooperativistico, Fattorie didattiche, Operatori del sociale e di settore, Amministrazione penitenziaria, Istituti Agrari attivi anche sulle tematiche dell’inclusione ecc.) con l’obiettivo di avviare i lavori per pervenire in tempi brevi all’approvazione dei regolamenti e alla successiva emanazione dei bandi.

L’Agricoltura sociale è materia interdisciplinare e multiforme e favorisce la collaborazione fra attori diversi mettendo in campo una serie di misure di sostegno. La cooperazione tra diversi soggetti è la chiave di lettura vincente per le azioni di agricoltura sociale.

La legge regionale sulla Agricoltura Sociale consente il riconoscimento agli operatori e la implementazione di misure, anche nell’ambito della programmazione regionale dei fondi europei, finalizzate allo sviluppo della multifunzionalità delle imprese agricole, basate su pratiche di progettazione integrata territoriale e di sviluppo del settore.

La Regione Basilicata, nel rispetto dei principi recati dalla legge 18 agosto 2015, n. 141 che per la prima volta in Italia ha messo ordine al settore, con la Legge regionale n. 53 “Disposizioni in materia di agricoltura sociale” approvata dal Consiglio Regionale 17 dicembre 2018, ha voluto riconoscere e promuovere, nell’ambito degli strumenti di programmazione regionale l’agricoltura sociale quale aspetto della multifunzionalità delle imprese agricole.

Si tratta di un provvedimento finalizzato allo sviluppo di interventi e di servizi sociali, socio-sanitari, educativi e di inserimento socio-lavorativo attraverso il quale facilitare l’accesso adeguato e uniforme alle prestazioni essenziali da garantire alle persone, alle famiglie e alle comunità locali in tutto il territorio regionale e in particolare nelle zone rurali o svantaggiate.

Nell’ambito delle politiche attive messe in campo dal Governo Regionale, si potranno creare nuove occasioni per l’inserimento socio-lavorativo di lavoratori con disabilità e lavoratori svantaggiati, anche minori in situazioni di disagio, prevedendo progetti e/o percorsi di integrazione socio educativa e/o lavorativa, coadiuvati da personale specializzato.

Potranno essere legate al comparto agricolo prestazioni e attività sociali e di servizio per le comunità locali, prestazioni e servizi che affiancano e supportano le terapie mediche, psicologiche e riabilitative, progetti finalizzati all’educazione ambientale e alimentare, alla salvaguardia della biodiversità, nonché alla diffusione ed alla conoscenza del territorio attraverso l’organizzazione di fattorie sociali e didattiche, quali iniziative di accoglienza e soggiorno di bambini in età prescolare e di persone in difficoltà sociale, fisica e psichica.

Le attività previste dalla legge regionale potranno essere realizzate da imprenditori agricoli, singoli o associati, dalle cooperative sociali e/o dalle associazioni di promozione sociale, anche in collaborazione con i servizi socio-sanitari e con gli Enti locali, nella cornice della normativa statale in materia di terzo settore.

Si istituisce l’elenco regionale delle fattorie sociali, si disciplina l’utilizzo dei locali per l’esercizio delle attività di agricoltura sociale e si prevede la possibilità nelle mense scolastiche di prevedere la somministrazione di prodotti agroalimentari provenienti da agricoltura sociale, con criteri di priorità per l’inserimento di prodotti agroalimentari provenienti da operatori dell’agricoltura sociale nelle gare concernenti i relativi servizi di fornitura. Sarà istituito, infine, l’Osservatorio Regionale sull’Agricoltura Sociale.”

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