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Audizione Barresi, Leone sapeva delle nomine

“Maggioranza divisa e confusa mentre la sanità attende”. A quattro mesi dall’insediamento, dopo aver denigrato tutto piuttosto che avanzare con proposte i ragionamenti stanno sempre su altro”

“I cittadini e le cittadine lucane sul tema sanità attendono ancora di capire cosa immaginano  l’assessore, il Presidente e  la maggioranza per la Basilicata. Ad esempio, se vogliono cancellare, modificare o confermare la Legge 2/2017, se intendono guidare i processi o sfiduciare insieme ai Direttori generali anche, come pare di capire, l’assessore stesso che di ogni cosa pare informato e quindi allineato”. Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, Avanti Basilicata.


“A quattro mesi dall’insediamento, dopo aver denigrato tutto  –  afferma Braia – piuttosto che avanzare sul tema con proposte, visioni e programmazione, i ragionamenti stanno sempre su altro e allora, appare doveroso dire che quanto ascoltato dal direttore generale Barresi del San Carlo riguardo la nomina del direttore amministrativo Acquaviva (attinta da un elenco di idonei della Regione Calabria) e del direttore sanitario Sisti (dalla graduatoria in essere in Regione Campania) ci sorprende e ci preoccupa.

L’assessore Leone dovrà confermare e chiarire in Consiglio se queste nomine, così come affermato da Barresi, sono state a lui comunicate in anticipo, e quindi condivise, ottenendo un avallo politico. Questa è stata la risposta ufficiale alla richiesta del collega consigliere di maggioranza Bellettieri che, da settimane, insieme a qualche suo collega di partito, chiede di licenziare lo stesso Dg per lesa maestà e probabile disallineamento alle esigenze del governo regionale attuale”.

“I Dg auditi l’altro giorno Polimeni e ora anche Barresi e Bochicchio, hanno dichiarato di coordinarsi sempre con l’assessore Leone sulle decisioni importanti come quella della chiusura anche se temporanea di reparti (psichiatria, ginecologia a Matera, a Villa D’agri…). Così come sul fare o meno investimenti (tipo la radioterapia a Matera) e per le nomine varie, ma non per quanto riguarda scelte politiche strategiche da mettere in campo quali quelle utili a diminuire le liste di attesa.

Su questo tema, anzi, ognuno pare (cosi hanno affermato) vada avanti assolutamente per conto suo con proprie autonome soluzioni che, chiaramente, non avendo applicazione regionale, sono destinate nel breve a fallire. Adesso della situazione se ne comprendono meglio i contorni, ovvero che un pezzo di politica che governa il dipartimento Sanità (Forza Italia  rappresentata dall’assessore Leone) sapeva e l’altra, quella della Lega che ha la maggioranza in Consiglio ma è minoranza in Giunta, invece non sapeva. 

Sulla  questione attenderemo la risposta ufficiale in Consiglio dell’assessore alla interrogazione che qualche settimana fa abbiamo presentato proprio sulle nomine al San Carlo del  Direttore Sanitario e Amministrativo, prima delle ufficializzazione delle graduatorie regionali”.

“Insomma – sottolinea il consigliere di Avanti Basilicata – siamo solo all’inizio e mi sembra che uno degli sport più praticati sia lo scaricabarile. Come era già capitato sulla vicenda dei reparti di Psichiatria e Radioterapia a Matera tra il Dg Polimeni e l’Assessore Leone. Si scaricano sui Dg le decisioni prese insieme al Governo regionale. Con il paradosso  che, sia a Potenza come a Matera, al San Carlo come al Madonna delle Grazie, tra petizioni  e selfie, ad arrabbiarsi sono i consiglieri di maggioranza contro il loro stesso Assessore e il  Governo che hanno fatto nascere”.

“Vale a tal proposito – conclude Braia – l’invito contenuto nella mozione votata durante lo scorso Consiglio, di opposizione netta al taglio sul prossimo Fondo Sanitario nazionale, con la quale ci si è assunti l’impegno di convocare un Consiglio monotematico sulla sanità. Nel mentre, non si tocchi nulla e si gestisca al meglio l’ordinario, assegnando presto i budget assunzionali utili a rafforzare i presidi ospedalieri, questione diventata, con l’introduzione di quota 100 e l’esodo in atto, priorità assoluta per la Basilicata”.

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