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Bradascio: il diritto dei disabili alle cure odontoiatriche

17/06/2014 14:02Presenti alla conferenza stampa il consigliere Bradascio (Pp), i responsabili dell’associazione di volontariato “Dopo di noi” e Luca Braia promotore nella scorsa legislatura dell’iniziale iter legislativo circa l’assistenza odontoiatrica ai disabili

ACRIl consigliere Luigi Bradascio (Pp) ha illustrato i contenuti della proposta di legge di sua iniziativa, già passata al vaglio delle Commissioni competenti ed in attesa della definitiva approvazione in Aula, riguardante l’ “Istituzione del servizio di odontoiatria speciale per disabili e pazienti a rischio del servizio di Pronto Soccorso Odontoiatrico”.

“Si completa un percorso lungo trent’anni, questo il periodo – ha ricordato Bradascio – di attività dell’associazione dei medici volontari ‘Dalla parte dell’handicap’ che ha inteso dare ad una categoria svantaggiata la possibilità di avere un percorso di vita migliore per sé e per la propria famiglia per un più giusto inserimento nel contesto sociale. Con questa proposta di legge ‘illuminata’ la Basilicata – ha continuato – si pone in una condizione di alta civiltà che la qualifica ai vertici della sanità europea”.

“Con un modesto investimento è possibile garantire un servizio altrimenti impensabile per quei pazienti che non riescono ad essere collaborativi. Preziosa l’opera delle associazioni di volontariato – ha sottolineato il consigliere – che contribuiscono ad individuare le situazioni critiche, operando con grande spirito di abnegazione. Il loro coinvolgimento è, dunque, finalizzato, all’assistenza dei disabili e dei pazienti a rischio sulla base di apposite intese aziendali”.

“La legge – ha spiegato il consigliere –  definisce le categorie di utenti a cui erogare prestazioni odontoiatriche in regime ambulatoriale in narcosi. Tali prestazioni vanno erogate a pazienti non collaboranti, situazione che deve essere certificata da un medico specialista nel servizio sanitario che opera nel pubblico. A tutela della sicurezza degli utenti è necessario che tali cure in narcosi vengano erogate in ambiente protetto. Pertanto, l’attività deve essere svolta presso i presidi ospedalieri per acuti individuati da ciascuna Azienda sanitaria locale nel territorio di competenza”.

“Siamo a buon punto – ha concluso Bradascio – il provvedimento legislativo è stato varato, l’auspicio è che venga definitivamente approvato in tempi celeri e, soprattutto, che si dia attuazione subitanea a quanto previsto per dare un salto di qualità di notevole caratura alla sanità lucana che, in tal modo, può divenire di soccorso anche alle regioni limitrofe che forniscono, allo stato attuale, solo prestazioni essenziali”.

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