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BRAIA: 3 ANNI DI PSR, BILANCIO POSITIVO, ORA OBIETTIVO 2020

“La nostra regione diventi ora riferimento per le produzioni agricole di qualità, sicure e che fanno bene alla salute”

“Siamo ad un passaggio importante nella direzione intrapresa verso l’obiettivo agricoltura Basilicata 2020. La nostra regione diventi ora riferimento per le produzioni agricole di qualità, sicure e che fanno bene alla salute. Siamo i primi per incremento di produzione del biologico in Italia. La straordinaria biodiversità è l’elemento peculiare che abbiamo, cruciale per caratterizzare le nostre produzioni in strettissima correlazione con l’identità e il territorio. Ne è grande esempio proprio la splendida Maratea, già bandiera blu e oggi anche bandiera gialla Legambiente, dell’attenzione all’ambiente che deve continuare a contraddistinguere il nostro operato.”

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia aprendo i lavori a Maratea, della quarta riunione del Comitato di Sorveglianza del Programma di Sviluppo Rurale della Basilicata 2014/2020.

“Traguardiamo il terzo anno di programmazione – ha proseguito Braia – con 20 bandi emanati dal Psr Basilicata 2014/2020 da maggio 2016, attivando risorse finanziarie per 456 milioni di euro che corrisponde al 67,9% della dotazione complessiva.

L’organismo pagatore nazionale Agea ha erogato a oggi, ultimo decreto 12 giugno 2018, 101 milioni di euro a 18.624 beneficiari (agricoltori lucani, amministrazioni pubbliche e altri soggetti).

La Basilicata ha pertanto speso il 15,1% delle risorse e, nonostante i ritardi della stessa AGEA, si trova perfettamente in linea con la media delle regioni senza proprio organismo pagatore, prima tra quelle del mezzogiorno rientranti in questa categoria. Un risultato che rende evidente il lavoro instancabile degli uffici dipartimentali diretti dall’ADG Restaino. Entro la prossima settimana Agea ha annunciato i pagamenti relativi al sodo ed entro giugno quelli relativi all’integrato oltre che anticipazioni sulle misure 7.4, 7.5 e 4.3.1

In questo triennio, con le politiche messe in campo, il comparto agricolo di Basilicata alla data odierna si presenta con oltre 21.100 occupati (dato Svimez 2017) che arrivano a 100mila con gli stagionali e comprendendo anche l’agroalimentare.

Ai 397 giovani nuovi imprenditori under 40 già insediati, grazie alla Misura 6.1, se ne aggiungeranno altri 140 nel 2018, con la terza finestra del bando messa già in campo. Aumentano dell’1% le imprese attive nel 2017, pari a 18.179 (Bankitalia 2018) e Istat registra per la nostra regione un aumento del +3,8% del valore della produzione e un +6,5% in termini di valore aggiunto. La Basilicata si distingue infine con un +19,7% registrato per l’export agroalimentare nel primo trimestre 2018.

Sostenibilità economica per i giovani, per il miglioramento aziendale, per la trasformazione e le filiere ma anche per la promozione e valorizzazione dei prodotti e per il sostegno alla creazione delle OP. Sostenibilità ambientale (biodiversità, biologico, integrato, sodo), accessibilità e infrastrutturazione materiale e immateriale, servizi, territorio, ruralità con il bando per i Leader e le strategie di sviluppo locale, viabilità ma anche sicurezza e salute con attenzione alla ricerca, alla tracciabilità ai regimi di qualità, alla prevenzione danni, all’educazione alimentare e a una produzione a basso utilizzo di fitofarmaci. Sono queste le direttrici fino ad ora perseguite.

Con il Psr Basilicata abbiamo in programma, per i prossimi 6 mesi del 2018 di emettere bandi relativi al trasferimento di conoscenza (formazione, consulenza, progetti pilota).

E’ tempo di sostenere, anche alla luce delle evoluzioni normative nazionali, l’economia rurale e il rafforzamento sociale delle nostre aree rurali, attraverso i bandi per la multifunzionalità, gli agriturismi, l’agricoltura sociale.

E poi sosterremo i mercati locali e le filiere di prossimità per i prodotti locali. Con ’impegno di arrivare al 2019, quando con Matera Capitale Europea della Cultura, sarà proprio l’Europa ad essere in Basilicata, con azioni importanti di promozione e valorizzazione oltre che di educazione alimentare.

Ecco perché, allora – ha sottolineato l’assessore Braia – la notizia della riduzione dei fondi per la PAC, tagliando risorse per l’agricoltura in generale di circa il 4% e per la quasi totalità nel secondo pilastro, ci vede assolutamente contrari. Con i colleghi assessori in Commissione Politiche Agricole, lo scorso giovedì, abbiamo intrapreso con posizione comune e fortemente condivisa, la lotta alla riduzione dei fondi.

Solo per la Basilicata potrebbe significare una riduzione del 15% sul Psr per circa 100milioni di euro (di finanziamento nazionale e regionale), per non parlare di altrettanti fondi privati che non sarebbero più stimolati ad andare in circolazione.

Sarebbero tagli inaccettabili e insostenibili in un comparto che finalmente sta registrando trend di crescita soprattutto riguardo a export e valore aggiunto e che rappresenta il vero volano di sviluppo per altri comparti, dai tradizionali agroindustria e turismo a quelli innovativi come la bioeconomia. In ambiti come quello della lotta ai cambiamenti climatici , invece, proprio l’agricoltura potrebbe dare uno straordinario contributo reale.

Eliminare, poi, l’autonomia regionale – ha concluso Luca Braia – è un errore strategico in un Italia diversa geograficamente e culturalmente da Nord a Sud. Va ritrovata invece efficienza, va premiata la capacità di spesa in qualità e quantità e vanno incentivati il coordinamento delle politiche interregionali dentro una strategia nazionale.”

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