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BRAIA: BATTESIMO TARTUFO DI BASILICATA AD ALBA

“Un comparto che intendiamo valorizzare con azioni lungimiranti e una consapevolezza maggiore del potenziale che già esprime. La Regione è stata presente nella città piemontese con una delegazione di 15 operatori, aziende, cavatori, commercianti del settore”

“Battesimo del tartufo di Basilicata ad Alba. Il tartufo di Basilicata acquisisce un suo spazio identitario nel più importante evento tematico italiano ed internazionale. Un comparto che intendiamo valorizzare con azioni lungimiranti e una consapevolezza maggiore del potenziale che già esprime e di quello da esprimere. Lo stare insieme con una visione comune e una strategia di valorizzazione regionale che confluirà nella legge di prossima approvazione, può senz’altro essere la chiave di volta”. Lo dichiara l’assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“La Regione Basilicata – prosegue l’assessore – è stata presente ad Alba lo scorso weekend con una delegazione di 15 operatori, aziende, cavatori, commercianti del settore tartuficolo lucano in viaggio studio, coordinato dal Dipartimento Politiche Agricole e Forestali e con uno stand istituzionale alla 87ª Fiera Internazionale Tartufo Bianco d’Alba con l’obiettivo di promuovere oltre al tartufo di Basilicata anche il territorio, i vini e la gastronomia lucana.

Proseguiamo nel percorso intrapreso per valorizzare una preziosa risorsa quale la produzione tartuficola lucana proveniente dalle nostre foreste di querce, castagne, faggi e lecci che rendono la Basilicata zona vocata per eccellenza al tartufo. Recuperando il tempo perso nel passato quando poco si è fatto per determinare una connotazione specifica di Tartufo di Basilicata in grado di caratterizzare, anche sotto l’aspetto comunicativo e promozionale, identità e provenienza.

Il brand Basilicata nel prezioso mercato esclusivo del tartufo può portare valore aggiunto non indifferente ad una filiera che dovrà però mostrarsi capace di unire le fasi della produzione a quella della trasformazione e commercializzazione, superando una logica sbagliata che, ancora oggi, preferisce rimanere sotterranea e nascosta, come il prodotto stesso, senza quindi portare vantaggio né al tartufo di Basilicata, né all’intero comparto agroalimentare.

Abbiamo voluto organizzare un momento formativo specifico per i nostri operatori del settore sui cani da tartufo e un corso di analisi sensoriale del Tartufo presso il Centro Nazionale Studi Tartufi) e diverse visite (tartufaia riqualificata a Vezza d’Alba, tartufaie a Roddi).

Nel confronto Basilicata/Piemonte alla Fiera internazionale del Tartufo di Alba, insieme al collega Assessore della Regione Piemonte Giorgio Ferrero, abbiamo raccontato le reciproche storie di eccellenza territoriale ed agroalimentare oltre che esplicitare nel contesto più prestigioso della tartuficoltura che la Basilicata è regione produttrice di tartufi bianchi e neri di eccellente qualità riconosciuta. In prospettiva di Matera Capitale Europea della Cultura 2019 proviamo a costruire percorsi e gemellaggi di cultura e colture. Hanno partecipato al talk Maurizio Marello, sindaco di Alba, Fabio Tripaldi, assessore alla Cultura e al Turismo di Alba, Liliana Allena, presidente dell’Ente Fiera Internazionale del Tartufo Bianco d’Alba e Antonio Degiacomi, presidente del Centro Nazionale Studi del Tartufo.

Con lo chef albese neo-stellato e lucano di origine Andrea Larossa abbiamo effettuato una degustazione a base di peperoni cruschi e con il sommelier Vincenzo Donatiello anche lui lucano d’origine, del ristorante Piazza Duomo tre stelle Michelin di Alba, abbiamo raccontato e fatto degustare in fiera ben 7 etichette di Aglianico del Vulture, organizzata dall’Enoteca Regionale Lucana.

Lo stand fieristico dedicato ai prodotti lucani quali pane di Matera, peperoni cruschi, miele, vino, olio, pasta e legumi oltre che ai tartufi cavati in Basilicata, ha visto la delegazione dei nostri esperti e cercatori a disposizione per far conoscere i tartufi e i prodotti al tartufo della Regione alle migliaia di visitatori. Crescente è l’interesse economico verso i raccolti tartufigeni, di provenienza Basilicata di tartufo Bianco pregiato, Scorzone, Uncinato, Tartufo Nero Ordinario e Nero Pregiato, oltre che il bianchetto che si trova nelle pinete del Metapontino.

Una presenza con una duplice valenza: promuovere il territorio e l’intera filiera del “made-in-Basilicata” del cibo di qualità e testimoniare la collaborazione tra Alba, che sarà ospite d’onore di Matera 2019 e la Regione Basilicata”.

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