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BRAIA: DOPO 16 ANNI NUOVO CORSO ALLA GESTIONE DEGLI USI CIVICI

“Dopo 16 anni, abroghiamo la inefficace L.R. n.57/2000 relativa agli usi civici e con una nuova legge riformiamo loro gestione garantendo finalmente ai comuni, agli agricoltori, ai cittadini, ai tecnici benefici concreti e la possibilità di incrementare attività economiche nelle zone rurali.”

“Abbiamo recepito le istanze di modificare la legislazione esistente che non ha prodotto nessun importante risultato – dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia – sugli usi civici, abbiamo preso un impegno forte e, dopo meno di 12 mesi di lavoro insieme ai componenti del tavolo tecnico costituito, siamo riusciti a mantenerlo con un approccio collaborativo e condiviso delle parti coinvolte, approvando in Giunta un testo normativo che rivoluziona la materia, che riduce i tempi e le procedure, che introduce la tecnologia e l’informatizzazione della gestione e che procura vantaggi evidenti e benefici per l’intera collettività.

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Lo snellimento concreto nella gestione amministrativa del territorio regionale avrà un impatto su tutti e 131 i comuni lucani interessati. E’ impensabile, infatti, che dal 2009 (ultimo regolamento sugli usi civici sottoscritto) solo 24 comuni abbiano sottoscritto la convenzione per la nomina dei periti e di questi solo 8 abbiano poi consegnato la perizia. Il comitato tecnico usi civici è stato ricostruito solo a luglio del 2015 e, ad oggi, solo una perizia è stata vagliata dal comitato a fine aprile 2016.

E’ arrivato il momento di dare un nuovo corso alla gestione degli usi civici in Basilicata, tematica che impatta più di 110Mila ettari di territorio e coinvolge più di 10mila aziende. Agricoltori e cittadini risolvono con questa nuova norma problemi storici, potendo anche diventare proprietari condonando gli abusi realizzati. I Comuni possono implementare le entrate finanziarie, si sviluppano opportunità professionali per tecnici e periti e, soprattutto, – conclude l’Assessore Luca Braia – l’intero territorio regionale con il riordino dei demani civici avrà gli strumenti per completare i regolamenti urbanistici e risolvere tutte quelle situazioni in cui l’originaria destinazione agro-silvo-pastorale dei terreni risulta irrimediabilmente compromessa. Entro il 2017 la Regione Basilicata dovrà, pertanto, poter incrementare le risorse economiche oggi disponibili, utili ad avviare il processo e che dovranno essere adeguate per attuare la nuova normativa.”

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