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BRAIA: finalmente a Matera il 21 settembre della medaglia d’oro al valor civile!

“Un riconoscimento al valore come memoria della verità storica che deve servire da guida alle istituzioni tutte. Apriamo gli armadi della vergogna in tutto il mondo!”

“I valori forti di coloro che, con atti di vero e proprio eroismo, – dichiara l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali Luca Braia – sono deceduti combattendo per la Patria, per difendere dalla violenza dell’occupante nazifascista uomini e cose, dalle truppe tedesche in ritirata che volevano depredare le nostre città dei loro pochi averi.

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Questi valori oggi hanno trionfato, anche perché il Governo Renzi ha finalmente tolto ogni forma di secretazione sugli atti contenuti nell’Armadio della Vergogna ritrovato nel 1994, in cui era rinchiuso, tra i 695 fascicoli che riguardavano gli eccidi commessi dai nazisti e dai fascisti durante gli anni della guerra in Italia dal 1943 al 1945, un documento importante, per altro già pubblicato nel 2001 dal Comune di Matera in occasione della visita a Matera del compianto Presidente emerito Ciampi, che possiamo ritenere motivo di rilancio e di accelerazione circa il riconoscimento della medaglia d’oro al valor civile alla città.

Nella pubblicazione, completa delle informazioni e delle notizie su quei fatti, erano contenuti anche due documenti del colonnello Rocco Sanseverino, all’epoca comandante della piazza militare di Matera, insieme a molti altri sull’argomento ”21 settembre 1943” poco conosciuti, o meglio, poco riconosciuti. Documenti scritti proprio per non perdere la memoria dei fatti e dare una ragione di giustizia agli eroici combattenti hanno diritto ad un riconoscimento per aver sacrificato “la propria esistenza, ammirazione e onore; ma soprattutto per far risultare l’apporto della città di Matera nella cacciata dei tedeschi.”

Siamo orgogliosi del riconoscimento di Matera, città medaglia d’oro al merito civile, perché finalmente si afferma che il popolo materano nel 1943 cacciò gli oppressori nazisti dalla città. Matera fu la prima città del Mezzogiorno ad insorgere contro i tedeschi con un sacrificio di tanti cittadini coraggiosi, eroi e splendido esempio di comunità coesa, che sono intervenuti spontaneamente contro il nemico, e che furono vittime di una strage da cui è scaturita una libertà molto più grande, quella di una nazione intera.

Per tutti noi, oggi, dopo 73 anni, ciò è simbolo di una terra che non si è arresa allora e che non si vuole arrendere ancora. Attraverso un ricordo commosso e partecipato, questa mattina, in Cattedrale con le straordinarie parole di Mons. Caiazzo e con la deposizione delle corone di alloro nei luoghi in cui tanti persero la vita, rendiamo ai nostri concittadini onore per aver valorosamente sacrificato tutto ciò che avevano per l’ideale enorme di libertà, con ancora più forte emozione e con finalmente il riconoscimento da parte del Presidente della Repubblica Italiana della medaglia d’oro e contemporaneamente il riconoscimento che la sommossa di Matera fu un fatto di popolo, di civili e di militari, grazie al quale iniziò la resistenza in Italia.

Il riconoscimento al grande gesto eroico – conclude l’Assessore Luca Braia – che ha consentito al popolo materano di riguadagnare la dignità, seppur pagandola a caro prezzo deve pervadere ogni nostra azione attraverso cui garantire sempre i valori della liberà e della giustizia per tutti ed in ogni luogo.”

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