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Braia: L’agricoltura non deve essere il passato ma il futuro.

“Rimettere l’agricoltore al centro del nostro interesse, della nostra attenzione e del nostro lavoro è stata e sarà la nostra politica. Rimetterlo al centro dell’agricoltura in versione sempre più moderna e attuale, facendo vivere un’esperienza di futuro al comparto, mettendo dentro giovani, ricerca, innovazione, marketing, economia. Legando il destino dei trasformatori e della distribuzione organizzata all’agricoltura, perché possano prendersi cura del binomio agricoltore/agricoltura, essenziale per l’economia l’ambiente e le comunità in generale.”

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia intervenendo al convegno sul tema “La terra è ricchezza, il cibo è salute e cultura” a Matera, organizzato da Cia.

“Abbiamo il dovere di rendere consapevole ogni agricoltore lucano – prosegue l’Assessore Braia – del valore dell’identità territoriale, della innovazione e della competitività fornendo strumenti di tutela che consentano le condizioni minime perché possa restare sul mercato, anche e soprattutto, come elemento vitale della nostra comunità presente e futura.

Negli ultimi 5 anni la Basilicata ha accresciuto il valore della produzione agroalimentare da 300 a 500 milioni di euro. E’ un dato, lo abbiamo fornito agli Stati Generali dell’Agricoltura a dicembre. Siamo cresciuti del 70%. L’azione di “brand Basilicata” che abbiamo sempre supportato e la capacità degli agricoltori di stare nella catena del valore finalmente inizia a dare risultati.

Ora è arrivato il tempo di fare un salto di qualità e di farlo insieme, in filiera e come sistema. Dobbiamo sentirci più Basilicata, più uniti, in un percorso da compiere insieme con gli agricoltori lucani. Abbiamo investito sui giovani che oggi scelgono l’agricoltura in maniera consapevole e organizzata. E rimangono in questa terra.

L’autonomia imperante e semplicistica che sta venendo avanti a livello nazionale è pericolosa per le regioni meridionali. L’Italia ha un livello di infrastrutture totalmente sbilanciato tra nord e sud. Se la direzione autonomistica é questa, allora anche la Basilicata deve assolutamente rivendicare la sua parte, a partire magari proprio dal 100% delle proprie risorse naturali e del sottosuolo.

Perché la nostra Basilicata può vivere di ambiente, agricoltura e turismo – conclude l’Assessore Braia. Con un ritrovato senso di comunità e di orgoglio, a prescindere dalle province, che deve appartenerci sempre. E chiedendo con sempre più voce al Governo di aumentare l’attenzione sul sud e sul mezzogiorno. Cosa che noi non ci stancheremo di fare.”

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