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BRAIA: RECUPERARE COMPETITIVITÀ ATTRAVERSO INNOVAZIONE E RICERCA #PsrBas1420

“Non c’è momento più decisivo per l’agricoltura lucana di quello che stiamo vivendo in queste settimane nelle quali si connoterà la nostra capacità di essere competitivi nel comparto agroalimentare sui temi dell’innovazione e della ricerca e della competitività delle filiere.”

Lo ha dichiarato l’Assessore alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia aprendo e concludendo i lavori dell’incontro “Cooperazione, innovazione e ricerca in Basilicata: dagli avvisi esplorativi ai bandi pubblici” finalizzato a presentare gli esiti delle manifestazioni di interesse sugli avvisi esplorativi della Misura 16 del PSR Basilicata 2014-2020.

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“Viviamo una fase delicata ma allo stesso tempo entusiasmante. La Basilicata agricola e rurale ha accettato la sfida e vuole recuperare competitività attraverso l’innovazione e l’organizzazione, chiamando a responsabilità tutti i protagonisti del comparto.

Il primo obiettivo lo abbiamo raggiunto ed è la grande animazione e il notevole interesse suscitato attorno al tema dell’aggregazione: per la prima volta il mondo della ricerca e dell’innovazione lucana finalmente si confronta e insieme progetta per essere al servizio degli agricoltori da una parte, implementando filiere complete che coprono dalla produzione alla trasformazione fino alla vendita dall’altra.

La virtuosa interlocuzione tra gli operatori a vario titolo del settore, stimolata dalla manifestazione di interesse, ha coinvolto nelle proposte di filiere tutti i comparti dell’agroalimentare, compreso quello del legno, coinvolgendo 1440 partner per un controvalore di 500 milioni di euro di investimenti, tra contributo pubblico e cofinanziamento privato, a cui si aggiungono le richieste di ben 54 milioni di euro per le misure 16.1 e 16.2 legati al trasferimento della ricerca esistente ed alla nuova ricerca.

Abbiamo provato ad allargare la base del confronto, organizzando questo incontro, acquisendo e condividendo gli elementi utili per arrivare ai criteri di selezione che poi ci porteranno ai bandi attraverso cui riconoscere i comparti in cui la relazione con il territorio è matura e ne incrocia le reali vocazioni.

Il momento di sintesi e socializzazione pubblica e trasparente è stato fortemente voluto per fare il punto del percorso di condivisione scaturito dalle manifestazioni di interesse pervenute. I proponenti, durante questa prima giornata di lavoro, si sono rivelati e presentati senza tatticismi, rompendo gli schemi che hanno caratterizzato il passato, provando a comunicare come il bagaglio di conoscenze specializzate esistente in Basilicata, nelle varie sfaccettature di cui si compone il comparto dell’agricoltura, possa essere disseminato e trasferito per creare valore aggiunto, mettendosi al servizio del territorio e delle sue potenzialità, nel solco indicato dal nuovo corso abbiamo intrapreso.

Siamo cresciuti nella consapevolezza di quanta conoscenza e di quante potenzialità questa comunità può esprimere. Dalla giornata di lavoro usciamo tutti arricchiti con le informazioni e gli elementi che aiuteranno gli operatori, le imprese e la ricerca a relazionarsi tra loro, con l’auspicio di una positiva contaminazione e integrazione che elimini le sovrapposizioni, evidenziando la complementarietà dei progetti proposti.

L’alto numero di richieste pervenute, sia sulla ricerca che sull’innovazione ma anche sulle filiere che hanno coinvolti tutti i grandi player presenti sul territorio, è un grande segnale e ci impone di fare una sintesi responsabile ed intelligente che tenti di eliminare i doppioni tematici, per valorizzare le potenzialità e le vocazioni territoriali.

Abbiamo l’obbligo morale di vivere questa fase con rigore, responsabilità, sistematicità, visione puntando al rispetto degli impegni, evitando i ritardi con la conseguente, inutile e dannosa immobilizzazione delle risorse.

Proviamo ad essere ulteriormente efficaci ed efficienti e rigorosi anche nel rispetto delle tempistiche, consequenziali agli obiettivi che ci siamo dati quando abbiamo deciso di lavorare in questa direzione sperimentale con la misura 16 della Cooperazione, spronando all’aggregazione ma anche all’ascolto dei reali bisogni e delle prospettive di sviluppo per il nostro agroalimentare.

Fondamentali, nel momento di selezione delle proposte, saranno la realizzazione del progetto secondo cronoprogramma, la verificata sostenibilità economica e finanziaria, l’aderenza con le esigenze principali del territorio, la presenza degli aspetti legati alla trasformazione e commercializzazione finalizzati alla massimizzazione della ricaduta territoriale.

Obiettivo prossimo sul tema sarà quello di giungere alla definizione e pubblicazione dei bandi entro il mese di Febbraio, una volta condiviso i principi di selezione e definito gli aspetti burocratici ed amministrativi di Agea.

In tale contesto é risultato necessario ed importante questo momento di diffusione e informazione, al fine di prendere atto di quanto accade nella nostra regione. Seguiranno altri momenti informativi per definire tutti gli elementi che andranno poi a caratterizzare il bando in maniera organica, partendo proprio dall’analisi e dalla condivisione delle manifestazioni di interesse.

Proveremo, se necessario, – conclude l’Assessore Luca Braia – a costruire ed incrementare le risorse disponibili su questi aspetti, aumentando il livello della corresponsabilità di come le risorse debbano essere impiegate per poter dare un ritorno nel tempo alla Basilicata.”

PSR BASILICATA: ESITO DELLE MANIFESTAZIONI DI INTERESSE MISURA 16

Sono 76 i progetti presentati nell’ambito degli avvisi esplorativi sulla innovazione con un coinvolgimento di oltre 88 partner e una richiesta di risorse di circa 54 milioni di euro.

Per quel che riguarda l’avviso esplorativo per le filiere sono stati presentati 49 documenti di analisi con un coinvolgimento di 1440 partner e una richiesta di circa 350 milioni di euro.

Sono solo alcuni dei numeri emersi nell’ambito dell’incontro “Cooperazione, innovazione e ricerca in Basilicata: dagli avvisi esplorativi ai bandi pubblici” organizzato dall’Autorità di gestione del Psr 2014 2020 e finalizzato a presentare gli esiti delle manifestazioni di interesse pervenute sugli avvisi esplorativi delle sottomisure 16.0 “Valorizzazione delle filiere agroalimentari”, 16.1 “Costituzione e gestione dei Gruppi Operativi” e 16.2 “Realizzazione di progetti pilota e progetti di sviluppo prodotti, pratiche, processi, metodi e tecnologie“, e a confrontarsi sulle opportunità offerte dalle misure del PSR Basilicata 2014-2020 e sui prossimi bandi dedicati alla cooperazione e all’innovazione di imminente pubblicazione.

In mattinata, Maria Assunta d’Oronzio, Politiche Bioeconomia del Crea, ha illustrato gli esiti dell’avviso esplorativo per la innovazione. In particolare, sono stati presentati 31 progetti sul canale della innovazione con un investimento previsto di circa 13 milioni e mezzo di euro e il coinvolgimento di 287 partner, e 45 progetti sul canale della ricerca con un investimento complessivo di 40 milioni e mezzo di euro e il coinvolgimento di 817 partner.

Circa il 50 per cento dei progetti hanno riguardato la innovazione di processo ponendo al primo posto la qualità e la sicurezza e, a seguire, l’incremento della produttività, la bioeconomia, i cambiamenti climatici, la filiera gestionale e i servizi ecosistemici.

“Il risultato che è emerso – ha detto D’Oronzio – è una progettualità di qualità, un’intensa attività di animazione territoriale fatta dagli organismi di ricerca, la presenza di operatori diversi dai beneficiari che hanno contribuito ad arricchire la progettualità innovativa locale e, infine, la candidatura anche di progetti di natura sociale nell’ambito della diversificazione e della multifunzionalità”.

Vittorio Restaino, autorità di gestione: “L’incontro di oggi è stato molto utile per avere un confronto valutativo con tutti i soggetti proponenti prima della pubblicazione dei bandi per facilitare la loro progettazione secondo quanto previsto dai regolamenti e dal programma di sviluppo rurale. Uno dei problemi più evidenti incontrato dalle precedenti programmazioni era la eccessiva frammentazione del mondo agricolo che, pur realizzando prodotti di qualità, non riusciva a trovare momenti di cooperazione per rispondere meglio alle esigenze del mercato. Con queste manifestazioni di interesse abbiamo rilevato una straordinaria volontà di cooperare su tematiche importanti e strategiche come la innovazione, la ricerca, le filiere produttive. Sono tutti aspetti, ormai, essenziali per accrescere il valore e la qualità delle nostre produzioni e per presentarsi sui mercati in maniera più competitiva. L’invito a tutti gli operatori resta, pertanto, quello di utilizzare le risorse messe a disposizione dai programmi comunicati per rafforzare i processi di aggregazione, Dal nostro canto vogliamo continuare a condividere i processi con tutti il mondo agricolo per meglio orientare non solo la spesa in termini finanziari, ma soprattutto la spesa in termini di investimenti produttivi e sostenibili”.

 

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