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Caos anche per le posizioni organizzative regionali. Avviso sospeso, rinviato e pure ulteriormente modificabile.

Si ascolti e, con un po’ di umiltà ci si confronti di più: la Basilicata non merita il caos anche nel 2021. Lo stato confusionale dell’Amministrazione regionale è sempre più eclatante. La nostra affermazione relativa alla superficialità e contraddizione amministrativa in cui veniamo ogni giorno trascinati, ribadita, della norma “salva-Lega”, dall’abolizione del Garante Infanzia e, anche ieri, con la vicenda dei dipendenti di Alsia che torneranno ad essere dipendenti dell’Agenzia, è puntualmente emersa. Da giorni, sia in commissione che in Consiglio, oltre che a stampa e sui social, lo avevo denunciato: l’approvazione del trasferimento da ruolo unico ad Alsia si porta dietro, come conseguenza, che gli stessi dipendenti,  sicuramente in molti tra i 339 ad aver presentato istanza per la posizione organizzativa regionale, dal primo gennaio non avranno nessun titolo a partecipare al bando. 

Leggendo nel merito l’atto di sospensione che rinvia la scadenza al 15 febbraio 2021 dell’avviso riservato al personale della Regione Basilicata per il conferimento degli incarichi di posizione organizzativa che, guarda caso scadeva oggi, prendiamo atto che con la DGR n.1014 del 29.12.2020 è stata disposta la sospensione dell’Avviso per il conferimento degli incarichi di posizione organizzativa proprio perché occorre procedere allo stralcio delle posizioni riconducibili ad Alsia e al relativo personale che rientra ritrasferito in Agenzia, con evidenti effetti sul numero delle posizioni stesse.

Una sospensione che però, potrebbe anche essere ridotta nei tempi se il mutato contesto (cioè la riorganizzazione di Alsia e del suo personale) viene concluso prima di ciò che prevede la DGR stessa. Si, proprio così, è scritto nelle ultime righe della Delibera di Giunta, come a dire agli aspiranti partecipanti per le posizioni organizzative, vi aggiorneremo, vedremo, faremo. Tipico di Bardi e dei suoi.

Continuo ad essere basito, insieme a tutti i cittadini e cittadine lucane, sulle modalità di gestione che il governo regionale ha di questa vicenda come di molte altre. Invece di pensare al secondo mandato, come annunciato in Conferenza stampa di fine anno, Bardi si concentri a organizzare e coordinare dirigenti, giunta, consiglieri, insieme alle idee che espone. Altrimenti sembra che viaggi su universi paralleli e distanti da quella che è la Regione e i dipendenti che egli stesso amministra, in primis. Sperando che la prossima puntata, dopo Arlab, Decreto “salva-Coviello”, Garante e Alsia non riguardi il Consorzio industriale.

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

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