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Cartelle pagamento canoni irrigui del Consorzio di Bonifica e aumenti costo acqua, presentata mozione a favore del mondo agricolo

“La pandemia e la grave crisi energetica stanno mettendo a dura prova le famiglie e tutto il mondo produttivo lucano, in particolare il settore agricolo sta soffrendo per l’aumento del costo del carburante agricolo, dei fertilizzanti, dei fitofarmaci e dell’energia stessa. A tutto questo si sono aggiunti i rincari del costo dell’acqua ad uso irriguo. Sono state inviate, a migliaia di agricoltori lucani, da parte del Consorzio di Bonifica per consumi arretrati degli ultimi tre anni, con richieste di somme che, in alcuni casi, superano anche 30.000 euro.  Ho presentato e chiesto la discussione nel prossimo Consiglio Regionale una mozione relativa alle cartelle di pagamento dei canoni 2020-2021-2022 inviate alle aziende agricole dal Consorzio di Bonifica e per impegnare la Giunta regionale a erogare un contributo al Consorzio al fine di scongiurare gli aumenti del costo dell’acqua per uso irriguo.”  

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Era facilmente prevedibile – prosegue Braia – che la “sospensione” dei pagamenti previsti dai decreti e dalle norme emergenziali, trattandosi solamente di un rinvio, sarebbe prima o poi terminata, ritornando a regime. Era quindi prevedibile la consequenziale richiesta degli arretrati da parte del Consorzio stesso e che tali cospicui importi, sommati agli aumenti dei costi energetici, avrebbero raggiunto somme insostenibili per le aziende.

Alla sospensione delle cartelle esattoriali non è seguita, purtroppo, una programmazione tesa a mettere in campo misure di sostegno straordinario per i pagamenti delle stesse e per un recupero graduale o dilazionato delle somme dovute da parte degli agricoltori, così come denunciato e auspicato dalle organizzazioni di Categoria. 

La Regione Basilicata deve intervenire con urgenza – conclude il consigliere Luca Braia – a sostegno del Consorzio di Bonifica, per evitare che l’aumento dei costi di gestione dovuti ai rincari dell’energia si traduca in aumento delle tariffe del costo dell’acqua ai consorziati.”

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