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DI CAMBIAMENTI PER ORA SUBIAMO SOLO QUELLI CLIMATICI

“Non ci bastano le gelate che colpiscono il territorio lucano e le nostre coltivazioni all’improvviso, come nel caso delle gelate del mese di febbraio e marzo 2018. Nessun euro arriverà alla Basilicata dal governo nonostante la nostra puntuale richiesta inviata nel mese di maggio 2018, dopo aver stimato, con gli uffici del Dipartimento Agricoltura, circa 39 milioni di euro, sulla base delle istanze a noi presentate dagli agricoltori, verificate con sopralluoghi e delimitato puntualmente le aree danneggiate (DGR 447/2018).”

Lo rende noto l’Assessore uscente alle Politiche Agricole e Forestali e Consigliere Regionale, Luca Braia.

“Ringrazio l’On. Vito De Filippo – prosegue Braia – intervenuto oggi in aula proprio su questo provvedimento con il quale vengono destinati gli aiuti all’agricoltura piegata dalle calamità climatiche, tranne che alla nostra Basilicata. Nel mentre, le uniche risorse relative alle calamità, sono quelle da noi appostate tramite la Misura 5.2 del Psr Basilicata 2014/2020, pari a 6 milioni di euro sull’annualità 2017, le cui domande sono in fase istruttoria.

Con un emendamento nell’ambito del decreto sulle misure urgenti per il rilancio del settore agricolo e le imprese agroalimentari colpite da eventi atmosferici, De Filippo aveva già chiesto che i nostri agricoltori, colpiti dalle avversità del primo trimestre del 2018, potessero accedere agli interventi previsti per favorire la ripresa delle attività economiche e produttive a valere sul fondo di solidarietà nazionale, anche in assenza di polizza assicurativa. 

Il Governo Regionale, in questi cinque anni ha sempre affrontato in maniera tempestiva e prodotto, ove nelle condizioni di farlo, richiesta al Ministero.

Ogni nevicata, infatti, ogni grandinata, ogni rovescio d’acqua fuori dai canoni, ogni abbassamento/innalzamento repentino della temperatura, soprattutto in periodi in cui le colture (pensiamo ai vigneti, agli oliveti, all’ortofrutta) non dovrebbero riceverne il peso, porta il comparto in emergenza e ci mette in ginocchio.

Mi appello, a questo punto, sia al Governo nazionale che alle rappresentanze che arriveranno a governare il comparto in Regione oltre che al Presidente Bardi, per mantenere alta l’attenzione e rilanciare quanto più volte ufficializzato in sede di Commissione Politiche Agricole. Va rivista assolutamente la legge 102/2004 che regolamenta il tema delle calamità, con un impegno politico che i futuri rappresentanti della Regione in seno alla CPA devono assumere nel continuare la battaglia che era stata da noi ufficializzata alle altre Regioni negli incontri avuti col Ministro Centinaio, al quale non è stato dato seguito.

La scorsa annata agraria – conclude Luca Braia – è stata molto complessa, ci erano state assicurate le risorse, per provvedere ristoro agli agricoltori che avevano subito danni, ad oggi prendiamo atto che non si intende farlo e che forse è proprio questo l’avvio del “cambiamento” che ci aspetta da adesso in poi.” 

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