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DONARE È IL PIÙ BEL REGALO CHE SI POSSA RICEVERE

DONARE È IL PIÙ BEL REGALO CHE SI POSSA RICEVERE. Per i miei 50 ANNI, per condividere questo momento tanto difficile che stiamo tutti vivendo e non potendo festeggiare insieme come avrei voluto, ho pensato a come poter essere comunque idealmente uniti con un gesto che avvicina le nostre anime e i nostri cuori 💕 e li conduce il più vicino possibile a chi sta soffrendo e che in questo momento di assoluta difficoltà rischia di perdere anche la propria dignità. Solidarietà è soprattutto condivisione  e umanità. Per questo ho deciso di aiutare gli operatori instancabili della solidarietà. Ringrazio Don Angelo Tataranni i suoi angeli e tutti coloro che come lui ogni giorno condividono il bene con le persone più fragili e in situazione di necessità. SE VUOI, PUOI DONARE ANCHE TU QUELLO CHE PUOI ALLA PARROCCHIA SAN ROCCO DI MATERA. GRAZIE DI CUORE! 

IBAN: IT67Y0538716100000008019324 Banca popolare dell’Emilia Romagna

intestato a: PARROCCHIA SAN ROCCO MATERA

CAUSALE: DONAZIONE EMERGENZA CORONAVIRUS 50LB

#NessunoSiSalvaDaSolo

“Siamo stati presi alla sprovvista da una tempesta inaspettata e furiosa. Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su questa barca… ci siamo tutti.” (Papa Francesco)

Nella vita ci sono momenti magici che vorresti condividere con tutti coloro che ti vogliono bene. Immagini per anni di poter organizzare qualcosa di straordinario e indimenticabile, che rimanga nella memoria, nell’anima e soprattutto nel cuore di ogni persona che lo condividerà con te.

Uno di quei giorni che attendevo con un po’ di ansia e tanta emozione sta arrivando, in un tempo che mai avremmo pensato di poter vivere in prima persona, perché forse convinti di essere incautamente invincibili o sempre e solo spettatori, a volte colpevolmente inermi, di altrui sofferenze e privazioni. Spesso distinti e distanti dalle difficoltà, salvo poi scoprirci assolutamente fragili e uguali agli altri nel destino che chi ha creato tutto sta preparando per noi.

E’ questo il tempo, che ricorderemo per sempre, in cui è vietato azzerare le distanze e impossibile condividere gli spazi insieme. Nei tanti silenzi di queste insolite giornate, ricordi meravigliosi di momenti irripetibili trascorsi con chi ti ha dato la vita, toccato il cuore e accarezzato l’anima, si rincorrono con riflessioni profonde ed esistenziali, con sentimenti puri e propositi di azioni che devono avere il sapore della redenzione, della solidarietà e dell’amore verso l’altro e verso il creato che dobbiamo tornare a contemplare e rispettare. 

Sarà una giornata molto diversa da quello che avevo immaginato. Sarà certamente surreale ma credo altrettanto incredibile, indimenticabile, emozionante, oserei dire diversamente unica. Non ci saranno musiche e persone danzanti ad allietarmi ma mi auguro fortemente ci sia la speranza che uno spirito nuovo faccia di tutti noi persone nuove.

Avevo immaginato di vivere i vostri sorrisi accoglienti, i tanti baci affettuosi e quegli abbracci reali e fraterni come quelli che quotidianamente cerco e tante volte trovo in quel prossimo che da sempre da un senso alla mia vita. Mi farò bastare, in questo mondo riscopertosi tanto fragile ed impaurito, di immaginarli con la mente e sentirli nel cuore e sono certo sarà ugualmente bellissimo, riceverli idealmente, nella speranza che tutto finisca presto per tornare insieme a costruire e condividere un mondo migliore.

Vorrei che fosse per tutti noi il tempo in cui riscoprirci più umani, più solidali, più capaci di amare gli altri, di accogliere e sostenere i nostri fratelli e le nostre sorelle più fragili e in difficoltà, perché è nel donare che si riceve il regalo migliore

In fondo, io sono stato solo più fortunato in questi 50 anni che sto per compiere, forse per la prima volta “fermo” da che io ricordi, ma pronto già a ricominciare per rincontrare quel mondo che spero di ritrovare un pò più consapevole, un pò più umile un pò più capace di amare.

Vorrei che fosse straordinario questo giorno, non per me ma per tutti NOI, soprattutto per tutti coloro che potranno, grazie a NOI, godere, in questi momenti di smarrimento comune, in cui la difficoltà si fa disperazione e la disperazione rischia di diventare tragedia, di un gesto semplice, anche piccolo magari, bellissimo se condiviso con i vostri amici e parenti, da rendere partecipi per quell’offerta solidale capace di sostenere chi per missione è in grado di alleviare la sofferenza altrui e regalare a coloro che disperatamente cercano di soddisfare le minime necessità donando anche qualche attimo di amore e serenità. 

Regaliamoci allora il DONO più grande, quello della SOLIDARIETÀ’ che non deve mai mancare in un mondo in cui la priorità dovrà essere aiutare chi è in difficoltà. Da questo, oggi più che mai, dobbiamo ripartire. Nella speranza di poter tutti insieme provare a RINASCERE.

La mia newsletter n. 2/2020

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