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Energie rinnovabili nei territori rurali, 44 domande per la misura 7.2 #PsrBas1420

“Ritenendolo doveroso verso il comparto agricolo, continueremo a comunicare lo stato dell’arte della programmazione, al fine di rendere pubblici ed evidenti gli esiti delle azioni messe in campo e dei bandi Psr chiusi in questa coda di legislatura. È in via di definizione anche il rafforzamento delle politiche sostenibili per comuni, territori e ambiente, riguardo le fonti di energia rinnovabile”

Lo rende noto l’Assessore uscente alle Politiche Agricole e Forestali, Luca Braia.

“Sono 44 le domande rilasciate a sistema SIAN – prosegue Luca Braia – per l’avviso pubblico relativo alla Misura 7 – Sottomisura 7.2 “Realizzazione di impianti pubblici per la produzione di energia da fonti rinnovabili” del Psr Basilicata 2014/2020.

Le risorse finanziarie messe a disposizione ammontano a oltre 2,4 milioni di euro. Nelle prossime settimane, al completamento della fase di produzione della documentazione da parte dei richiedenti, potrà essere avviato l’iter istruttorio anche per questo bando e procedere a determinare i beneficiari ammessi a finanziamento.

Valorizzare i sottoprodotti e gli scarti delle lavorazioni agricole, alimentari e forestali ai fini energetici, tutelando al contempo la diversificazione della struttura dei soprassuoli forestali per favorire l’incremento della resilienza e della biodiversità attraverso forme di gestione sostenibile. Bioeconomia, energia pulita, gestione sostenibile delle risorse naturali, ambiente: queste le parole chiave su cui abbiamo voluto puntare.

L’avviso, allineato alla norma regionale in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili, finanzierà il miglioramento e l’espansione delle infrastrutture su piccola scala finalizzate alla produzione, approvvigionamento e utilizzo di fonti di energia rinnovabili, sottoprodotti, materiali di scarto, residui e altre materie grezze non alimentari ai fini della bioeconomia e al risparmio energetico.

Un sostegno che abbiamo voluto orientare anche alla valorizzazione della biomassa agricola vegetale recuperabile dalle pratiche agricole tradizionali e dalle manutenzioni delle aree forestali e verso impianti di lavorazione delle stesse biomasse vegetali, no food, a cui destinare le aree marginali e sostegno alle attività agricole e turistiche connesse, per costruire il futuro sostenibile della Basilicata rurale.

Gli interventi energetici – conclude Braia – hanno coinvolto singoli comuni o più territori comunali, con la finalità di migliorare le condizioni ambientali e ridurre gli oneri di consumo energetico riguardano investimenti, fino a un massimo di 150mila euro (o 450mila euro per associazioni di più enti pubblici). A giorni comincerà l’iter istruttorio per definire le amministrazioni che beneficeranno dell’aiuto.”

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