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Famiglie e Lavoro. Italia Viva Basilicata a margine incontro con i Vescovi presenta 2 Pdl per sostegno famiglie e supporto alla natalità
e incentivi allo smart working in Basilicata

“Il futuro si costruisce sostenendo le famiglie ed incentivando il lavoro con le buone pratiche che si mettono in atto nel presente. Un domani migliore lo si costruisce con un oggi operoso e non in solitudine”, così i rappresentanti di Italia Viva in consiglio regionale di Basilicata, Mario Polese, vicepresidente del Consiglio regionale e il capogruppo di Italia Viva alla Regione, Luca Braia che annunciando una conferenza di presentazione delle Pdl per la prossima settimana dichiarano la propria partecipazione al percorso promosso dalla Consulta regionale delle aggregazioni laicali (Cral) della Basilicata che parte oggi a Potenza presso il Parco del Seminario . “Sono molte le istanze – spiegano – che arrivano dal territorio e in particolar modo dal mondo cattolico e da quello delle famiglie. Per questo anche a seguito dell’incontro con i vescovi della Basilicata che insieme alla ministra per le pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti del 4 aprile scorso, abbiamo deciso di offrire due proposte di legge regionali a sostegno delle famiglie lucane in aggiunta a quanto già previsto nel Family act nazionale”.

“Si tratta – spiegano Braia e Polese – di 2 proposte di legge aperte chiaramente a modifiche e suggerimenti, che ci auguriamo possano arrivare da più parti, che nell’osservanza dei principi stabiliti dalla Costituzione, dello Statuto regionale e nel rispetto dei trattati e delle convenzioni internazionali, intendono promuove e perseguire una politica organica e integrata volta a riconoscere e sostenere la famiglia nel libero svolgimento delle sue funzioni sociali. In particolare la prima Pdl – che fu anticipata ai vescovi lucani – intende promuovere la natalità come valore da perseguire anche con strumenti di sostegno delle politiche familiari e in linea con il principio di sussidiarietà insieme agli enti locali, per rafforzare la coesione sociale dei territori, con il coinvolgimento e la valorizzazione del terzo settore, dell’associazionismo familiare e degli operatori economici. All’interno delle proposte c’è anche quella di istituire il Tavolo regionale per la famiglia composto dall’assessore regionale alle politiche della persona, dagli assessori regionali competenti, dal dirigente dell’ufficio della Giunta regionale competente in materia di servizi sociali, da 2 rappresentanti dell’Anci, da 5 rappresentanti degli organismi di rappresentanza delle famiglie del territorio regionale e dalla Consigliera di parità”. “E ancora – aggiungono i due consiglieri regionali di Italia Viva – nella proposta di legge si prevede di impegnare la Giunta regionale, al fine di sostenere la natalità e le spese connesse alla cura e all’accoglienza del nascituro, ad erogare un assegno di natalità finalizzato a fronteggiare i costi legati ai primi anni di vita del bambino (fascia 0-6 anni). L’assegno verrebbe erogato, in quota parte universale fissa per tutti i nuovi nati ed in quota parte variabile in base alla situazione socio-economica del nucleo familiare. Si prevede inoltre la gratuità degli asili nido e una forma di incentivazione ai nidi familiari”. 

“La seconda Pdl, anch’essa anticipata ai vescovi – sottolineano Polese e Braia – attraverso la costituzione di un Fondo regionale per il lavoro agile o smart working, intende sostenere, favorire, potenziare e promuovere l’accesso e la qualificazione dello smart working nel nostro territorio sia per lavoratori residenti che per attrarre non residenti, anche per dare uno stimolo alla valorizzazione dei centri urbani più grandi e per il ripopolamento dei borghi e delle aree interne che potrebbero diventare così attrattore di stabilità per tante famiglie. Pertanto la norma prevede sostegni economici nella forma di contributi per nuove assunzioni, tirocini formativi, un sistema organico di agevolazioni fiscali,  voucher per lavoratrici e lavoratori oltre che imprese e investimenti per acquisto di hardware e software, personalizzazione di applicazioni e integrazione con altri sistemi informativi aziendali, attivazione o adeguamento di impianti tecnici e dei locali necessari per l’esercizio dell’attività, implementazione rete wi-fi a banda larga, finanziamento di corsi di formazione professionale e manageriale per i dipendenti, finanziamento per i Comuni che realizzano Hub per lo smart working, riconversioni urbane funzionali, adeguamenti delle reti, riconversione degli spazi interni di edifici. L’idea di fondo è quella di mettere in campo la costruzione di una rete di servizi con i quali sempre più famiglie possano grazie all’attrattività dei nostri centri trovare in Basilicata il luogo dove, da smart workers o lavoratori digitali, ritrovare un’alta qualità della vita e tempi che consentano di lavorare e vivere nella nostra terra”.

“In pratica si tratta di due proposte che intendono supportare le famiglie puntando a investire sulla natalità come fattore di benessere mirato anche a contrastare in maniera diretta il fenomeno dello spopolamento che interessa da decenni la nostra Regione e sulla possibilità di supportare le lavoratrici e i lavoratori a scegliere la Basilicata non solo come luogo ideale ma reale per le occasioni che essa può offrire”, concludono Polese e Braia.

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