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Fondi europei 2014-2020, Braia puntare su condivisa pianificazione

Fondi europei 2014-2020, Braia: puntare su condivisa pianificazione

 

Braia: chiarire il ruolo dell’agenzia nazionale per la gestione dei fondi comunitari e puntare su una vera e condivisa pianificazione istituzionale (governo e regioni) che punti forte su innovazione, ricerca, efficientamento energetico, valorizzazione del patrimonio culturale ed ambientale e rilanci strategicamente le politiche abitative in Italia.

 

L’assessore regionale alle Infrastrutture partecipando ieri all’incontro con il Ministro della Coesione Territoriale Carlo Trigilia come componente della delegazione formatasi ieri nella Conferenza delle Regioni, ha evidenziato l’importanza di dichiarare, da parte del Governo, con quali risorse, con quale modello di Governance , con quali priorità e quale livello di condivisione il governo vuole raggiungere con le Regioni per definire le linee guida della nuova programmazione comunitaria 2014/2020 ormai alle porte.

 

“Le risorse dei fondi strutturali europei che per questa nuova programmazione sono pari a circa 30 miliardi di euro e quelle nazionali, di cui ancora non se ne conosce l’entità, connesse alla programmazione 2014-2020 sono l’ultima occasione che Governo e Regioni hanno per migliorare i fondamentali e far ritornare competitivo il nostro paese ed il Sud in particolare e per rispondere in maniera efficace, equilibrata e duratura alla crisi economica e sociale che sta attraversando il l’Italia .”

È questa la posizione rappresentata delle Regioni che entro settembre dovranno sottoscrivere l’accordo di partenariato che a sua volta il Ministro consegnerà alla comunità europea il 30 settembre prossimo.

 

“La corretta impostazione del ciclo di programmazione – spiega ancora Braia – impone la definizione degli obiettivi nazionali (PON) che oltre ad essere contenute nel numero dovranno dimostrarsi complementari , dovranno cioè rispettare le responsabilità e le competenze regionali, finalizzate nei Programmi Operativi (PO) e nei Programmi di Sviluppo Rurale (PSR) e declinate in ragione degli obiettivi condivisi.

Sul tema delle politiche abitative, l’assessore Braia, a margine della riunione ha dichiarato inoltre che “insieme agli altri temi, anche le politiche per la casa devono essere considerate un fattore decisivo per lo sviluppo economico e l’occupazione concorrendo alle politiche urbane di riqualificazione e sostenibilità delle città, oltre alla riduzione dei consumi energetici”.

L’inserimento di questi temi nella programmazione dei prossimi fondi FESR e FSE , consentirà di incrementare la disponibilità di alloggi sociali e servizi abitativi, sperimentare modelli innovativi sociali, finalizzati inoltre a integrare anche i bisogni di specifici soggetti-target (residenzialità delle persone anziane, l’inclusione per gli immigrati) e a favorire la conciliazione famiglia-lavoro, dando una risposta alla sicurezza sociale e alla sostenibilità degli ambienti urbani.

Il tavolo tecnico voluto ed istituito dal Ministro Trigilia avrà il compito, nelle prossime settimane, di monitorare la spesa 2007/2013 effettuata ed impegnata dalle Regioni e rimodulare quella ancora disponibile oltre che definire le linee guida della prossima programmazione 2014/2020 che dovrà concentrarsi su tre linee strategiche tutte antirecessive a favore di imprese, occupazione e sostegno alle economie locali.

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