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Insegnanti di sostegno, sì a mozione Braia e Polese (Italia Viva)

Con l’atto si impegna il Presidente Bardi a farsi portavoce presso il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca, affinché gli insegnanti già specializzati e formati, vengano immessi in ruolo già a partire dal prossimo anno

Il Consiglio regionale della Basilicata ha approvato alla unanimità una mozione presentata dai consiglieri di Italia Viva, Mario Polese e Luca Braia sulla carenza di insegnanti di sostegno presso le scuole dell’intero territorio regionale e conseguente richiesta di immediata attivazione di Tirocinio Formativo Attivo (TFA) per idonei soprannumerari del V°ciclo presso l’Università degli studi di Basilicata.

Con l’atto si impegna il Presidente della Giunta regionale e la stessa Giuntaa farsi portavoce presso il Ministero dell’Istruzione, il Ministero dell’Università e della Ricerca, affinché gli insegnanti già specializzati e formati, vengano immessi in ruolo già a partire dal prossimo anno scolastico, così da consentire continuità didattica ed educativa per gli studenti con disabilità.Si impegna inoltre a sensibilizzare, con ogni azione amministrativa possibile, il Ministero dell’Università e della Ricerca affinché, in un lavoro di sinergia con tutti gli Atenei, si consenta, a coloro che sono risultati idonei ma soprannumerari al V ciclo del corso TFA, di iniziare a frequentare dalla prima data utile presso l’Università degli Studi di Basilicata o, in subordine, di proporre di attivare un corso ad hoc per tali idonei soprannumerari, così come era stato già fatto nel ciclo precedente, evitando loro di dover perdere un altro anno scolastico a tutto svantaggio degli studenti con disabilità.

“La carenza degli insegnanti di sostegno di ruolo – si legge nel dispositivo – è un problema che da anni affligge l’intero sistema scolastico nazionale, Basilicata compresa, tanto che nell’anno 2020 nella nostra Regione dei 1094 posti messi a disposizioni per gli insegnanti di sostegno di ogni ordine e grado se ne contavano in buona parte reclutati senza specializzazione a disposizione dei 1934 alunni con disabilità censiti a novembre 2020 nell’intero territorio regionale. Nello scorso anno scolastico, secondo i dati del Ministero dell’istruzione, a fronte di 150.000 posti di sostegno su tutto il territorio nazionale oltre un terzo pari a 50.529 erano occupati in buona parte da personale precario e senza titolo di specializzazione, a tutto svantaggio della continuità formativa e didattica per gli alunni con disabilità. Per fronteggiare tale problematica da cinque anni sono stati predisposti dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca (ex MIUR) appositi corsi universitari denominati TFA (Tirocinio Formativo Attivo) per la preparazione e formazione di personale appositamente deputato agli alunni diversamente abili. Tantissimi docenti ritenuti idonei, a seguito del superamento di ben tre prove selettive (e quest’anno svolte in piena emergenza pandemica) per l’accesso al corso TFA non hanno avuto modo di accedere a tale corso perché in sovrannumero rispetto ai posti messi a disposizione dalle Università, malgrado continuino ad essere decine di migliaia le cattedre vacanti ogni anno che vengono perciò assegnate a personale non specializzato.

Attualmente presso l’Università degli Studi di Basilicata, in riferimento all’anno accademico 2019/2020 sono circa 377 i candidati che hanno superato tutte e tre le prove concorsuali risultando idonei, ma rimanendo di fatto esclusi dalla frequenza del corso di specializzazione per insegnanti di sostegno poiché in sovrannumero, avendo UNIBAS messo a bando in totale 300 posti complessivi suddivisi per ogni ordine e grado scolastico. Tali idonei c.d. soprannumerari, dovranno attendere un altro anno per poter essere ammessi al succitato corso di specializzazione, malgrado la realtà dei fatti imporrebbe di dare immediato avvio al reclutamento di insegnanti di sostegno”.

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