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IX Legislatura Infrastrutture

IX LEGISLATURA – FOCUS DIPARTIMENTI – 6

Infrastrutture: Basilicata meno isolata e più veloce

 

 

In una regione carente di infrastrutture, il governo regionale si è concentrato principalmente sui temi della mobilità, della messa in sicurezza delle arterie viarie e dell’efficienza dei trasporti, con le politiche attive per la casa e le città.

Sul versante della mobilità l’obiettivo è stato quello di strutturare servizi sempre più orientati all’utente anche rispetto ai requisiti di comfort, puntualità, informazione e, in generale, di tutti quegli aspetti che consentono un elevamento dei servizi offerti. In relazione al miglioramento dei servizi ferroviari esercitati dalle Fal (Ferrovie Appulo-Lucane) sulla base del “Quadro Strategico degli interventi in Regione Basilicata”, sono state avviate azioni di adeguamento funzionale sulla tratte ferroviarie Genzano-Oppido e Pietragalla San Nicola della linea ferroviaria Avigliano Lucania-Gravina-Altamura-Bari e sulla tratta Matera Sud–Venusio della linea Bari–Matera per l’importo di circa 18 milioni di euro, oltre all’acquisto di 2 treni nuovi per l’importo complessivo di circa 12 milioni di euro.

Riguardo al trasporto pubblico su gomma, si è proceduto al completamento dei piani di investimenti per l’acquisto e la sostituzione del parco veicolare circolante, che hanno consentito un importante rinnovo dei mezzi. Per quanto riguarda la mobilità sostenibile, con l’utilizzo delle risorse Pisus, sono stati attuati investimenti nel Comune di Matera per circa un milione di euro, per la realizzazione di piste ciclabili e interventi di bike sharing.

Per quanto riguarda le politiche abitative, è’ stato raggiunto l’importante traguardo della costituzione della Cabina di Regia presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti: la Basilicata è tra le cinque Regioni rappresentanti, insieme ad Anci e sindacati di settore.

Il ruolo della Regione Basilicata nella Cabina di Regia del Piano nazionale per le città, attraverso la designazione del Direttore Generale del dipartimento, ha consentito di gestire in maniera più diretta ed efficace il rapporto con i soggetti istituzionali interessati alle candidature pervenute sul territorio regionale, conseguendo l’ambizioso risultato del finanziamento delle due citta capoluogo: per Potenza un complessivo investimento di 50,6 milioni di euro (dal Fondo nazionale 12,3 milioni); per Matera un investimento di 17,3 milioni (dal Fondo nazionale 8,9 milioni).

I risultati più significativi in tema di viabilità sono stati definiti grazie al Piano Sud con cui sono stati finanziati una serie di interventi su importanti arterie come la ss 655 Bradanica, la ss 658 Potenza-Melfi, la ss 95 Tito-Brienza, la ss 585 nell’abitato di Lauria, la ss 18 di Maratea interessata dalla caduta di massi. Il Piano prevede inoltre interventi per rendere più veloce e sicuro il collegamento con Potenza dalla ss 407 Basentana e del Raccordo autostradale Potenza-Sicignano; per realizzare un collegamento alternativo tra Potenza, l’Alta Murgia e Bari; per velocizzare la tratta ferroviaria tra Potenza e Bari e per velocizzare il collegamento su rotaie sulla Potenza Foggia così da poter “agganciare” l’Alta velocità che transita nel capoluogo Dauno, in linea con quanto già realizzato sulla tratta Bari-Napoli per incrociare l’Alta velocità sul versante tirrenico. La Basilicata si è quindi allacciata a costo zero alla linea dell’alta velocità poiché, rispetto ai rispetto ai 200 milioni già finanziati per l’ammodernamento della linea Potenza-Foggia, non ha aggiunto altre risorse per collegare i principali poli industriali del territorio con la direttrice ferroviaria adriatica. E sempre grazie all’intervento regionale, la Basilicata ha ottenuto da Trenitalia due treni tipo “Minuetto” per il trasporto ferroviario locale: un importante risultato ottenuto dopo varie pressioni e “blitz” alle stazioni, affinché gli accordi con Trenitalia fossero rispettati.

Altro tema predominante nell’agenda del Dipartimento è stata l’edilizia. Questo governo ha puntato sulla casa di proprietà, erogando contributi fino a 30 mila euro a nucleo familiare per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa, consentendo così la realizzazione di un obiettivo primario per molti lucani e muovendo l’economia del settore delle costruzioni. E per favorire un mercato degli appalti più trasparente e un più puntuale sistema di monitoraggio e di ispezione, dopo il confronto avviato nell’Osservatorio regionale dell’Edilizia e dei Lavori pubblici, è stata istituita la Stazione Unica Appaltante della Regione Basilicata (Suarb).

Sempre per fini di verifica e controllo, ma relativi alla difesa della fascia costiera, è stato istituito l’Osservatorio della Costa: un organismo collegiale per la gestione e la programmazione degli interventi di difesa, tutela e valorizzazione delle coste regionali.

Molto è stato fatto per arginare le frane e le erosioni: un Piano da 27 milioni di euro, predisposto d’intesa con il ministero dell’Ambiente, prevede interventi in 85 Comuni lucani. Per contrastare i problemi di natura idrogeologica la Regione ha avviato una serie di interventi in 123 Comuni (ovvero il 94 per cento del totale) classificati “a rischio” frane e alluvioni. Inoltre la Protezione Civile ha potenziato la rete idropluviometrica per osservare in tempo reale i fenomeni meteorologici e idrologici. Ma la prova di forza più rilevante messa in campo dalla Protezione civile nell’ultima legislatura, è stata probabilmente l’operazione denominata “Basilicata 2012”: l’esercitazione nazionale sul rischio sismico in cui il sistema lucano ha testato la capacità di reazione al sisma.

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