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La giusta direzione per la Basilicata di Luca Braia – Lettera aperta pubblicata dal Mattino Di Foggia

La giusta direzione per la Basilicata di Luca Braia

Lettera aperta dell’assessore uscente all’Agricoltura Luca Braia, candidato nella lista “Basilicata Avanti” nel materano, a sostegno della coalizione del centrosinistra per Carlo Trerotola presidente.

Tanto abbiamo fatto, tanto abbiamo ancora da fare per la nostra Basilicata sui temi dell’agricoltura, dell’ambiente, del turismo ma anche per i giovani, per il lavoro, per creare opportunità. Ho voluto declinare il mio manifesto programmatico per parole chiave, precedute da un più simbolo di una azione di riforma avviata in quella che riteniamo essere la direzione giusta per la nostra regione.

#PiùAgricoltura, #PiùAmbiente. Tutelare e valorizzare agricoltura e biodiversità è un atto necessario per una Basilicata più sostenibile. Abbiamo ridotto del 30% negli ultimi 5 anni l’utilizzo dei fitofarmaci nella pratica agricola e finanziato al 100% le domande per le pratiche agricole di Biologico, Integrato e Sodo. 85 milioni di euro sul biologico, oggi con oltre 100.000 (erano 40.000 nel 2013), +92,63% nel 2017, diventando la prima regione italiana per incremento, e continuando a crescere. 66,7 milioni di euro investiti per l’integrato, per l’agricoltura conservativa – sodo in 5 anni e per gli agricoltori custodi, preziosi responsabili della tenuta complessiva del nostro territorio rurale.

#PiùLavoro. Aumentare l’occupazione e contrastare l’abbandono delle terre e lo spopolamento nella nostra regione, soprattutto nelle aree interne è una delle emergenze da gestire. L’agricoltura può essere una soluzione. Abbiamo puntato soprattutto sui giovani al di sotto dei 40 anni, laureati, diplomati e con esperienza certificata di minimo due anni, destinando alle loro imprese complessivamente oltre 59 milioni di euro. Ben 34 milioni di euro sono già stati resi disponibili, tra primo e secondo bando, e 540 ragazzi su tutto il territorio lucano, hanno avviato una nuova impresa agricola grazie al premio automatico di 60-70 mila euro della Misura 6.1.

Un ulteriore contributo all’incremento del reddito alle famiglie lucane è la riforma strutturale del comparto forestale regionale che si attendeva da oltre 30 anni. Oggi, finalmente una platea unica regionale di circa 4.200 unità, gestita da un solo ente e che lavora su un unico progetto. Abbiamo effettivamente aumentato le giornate per tutti gli addetti raggiungendo così livelli occupazionali pari a 151 giornate CAU, con un incremento delle risorse destinate alla forestazione regionale per circa 4.5 milioni di euro annui.

Destineremo ancora più risorse ai giovani incentivando l’auto-impresa nei settori strategici di Agricoltura, Ambiente e Turismo e attraverso la realizzazione di un grande piano finalizzato a farli rientrare nella nostra terra.

Nella forestazione, come già pattuito con i sindacati, avviamo il turn over per oltre 500 addetti nei prossimi 3 anni in sostituzione dei pensionamenti previsti. Circa 1200 unità (800 a Potenza e 400 a Matera) della platea forestale, potrebbero essere utilizzate per il ripristino della rete dei cantonieri provinciale.

#PiùInnovazione. Creare sinergie per favorire lo sviluppo della Basilicata diventando modello per l’Italia intera. Oggi per la prima volta le competenze della ricerca sono applicate alle esigenze imprenditoriali per favorire lo sviluppo futuro dell’intero comparto. Sarà fondamentale costituire il tavolo permanente della ricerca  e prioritario e strategico favorire l’inserimento di laureati e ricercatori direttamente in azienda.

#PiùTerritorio. Risolvere l’equazione dell’accessibilità infrastrutturale e digitale per connettere le comunità e favorire il loro sviluppo. Con i fondi del Psr Basilicata in agricoltura abbiamo investito, per questi obiettivi, oltre 43 milioni di euro negli ultimi 2 anni per realizzare nuove strade rurali e migliorare quelle esistenti, per garantire l’accessibilità alle imprese agricole. Oggi ben 125 Comuni possono utilizzare 24,7 milioni di euro complessivi, per le infrastrutture necessarie all’accesso ai terreni agricoli e forestali che serviranno 3281 aziende agricole e allevamenti, in tutto il territorio lucano, 2481 nella provincia di Potenza e 800 nella provincia di Matera. 

Abbiamo messo in campo tutti gli strumenti previsti dalla normativa nazionale e regionale per il contenimento dei cinghiali rendendo possibile la caccia di selezione per 12 mesi l’anno, eliminando per i cacciatori i costi dei controlli per la trichinella, portando avanti la battaglia per la modifica della legge per consentire alle regioni ulteriori azioni per gestire l’emergenza. 

Sarà fondamentale accelerare l’utilizzo delle risorse economiche esistenti per la lotta al dissesto idrogeologico e per la viabilità regionale e provinciale e finanziare un progetto regionale di manutenzione ordinaria ripristinando i cantonieri provinciali, attingendo dal personale dalla platea forestale. Chiederemo, inoltre, a chi utilizza le nostre risorse naturali del sottosuolo, di investire e generare occasioni di sviluppo anche utilizzando le risorse del soprassuolo.

#PiùProgrammazione. Semplificare la gestione delle procedure amministrative del comparto agricolo regionale e dei carichi burocratici in capo agli agricoltori, attraverso la digitalizzazione e l’interoperabilità per proiettare l’agricoltura di Basilicata nel futuro. La Basilicata non ha mai avuto una gestione digitale delle pratiche agricole: abbiamo lavorato per rendere completamente attivo per fine 2019 il sistema informativo regionale. Con il Sia-rb, l’obiettivo è che tutto il Psr sia gestito integralmente in maniera digitale, presupposto necessario per recuperare l’autonomia nei pagamenti da AGEA, ritornando ad essere organismo pagatore regionale.

#PiùAggregazione. Fare rete e dare valore alla Basilicata. In 4 anni il valore aggiunto delle nostre produzioni agroalimentari è cresciuto di oltre il 70% passando da 322 milioni di euro del 2013 a 542 milioni di euro del 2018. Oggi il “Brand Basilicata” è riconosciuto e ha un valore sul mercato.

In campo investimenti per 1,6 milioni di euro per la costituzione di OP. Abbiamo rafforzato la scelta di puntare sulle filiere come modello organizzativo necessario investendo 51,7 milioni di euro. Ci siamo impegnati per aiutare i nostri tanti piccoli produttori creando un legame diretto con il consumatore finale e una relazione di fiducia, destinando 3,2 milioni di euro alle filiere corte e ai mercati locali.

La piattaforma logistica dell’agroalimentare a Ferrandina deve essere la priorità e deve trovare nello strumento ZES la propria legittimazione e attuazione delle connessioni tra Porto di Taranto e Val Basento, diventando elemento centrale nelle politiche di sviluppo del mezzogiorno, del mediterraneo e dell’area del Metapontino in particolare.

#PiùIdentità. Promuovere la qualità dell’agroalimentare, potenziando le filiere e sostenendo le produzioni, la conoscenza, l’informazione e la valorizzazione, oltre che il legame con l’identità del territorio. Nel 2016 il fatturato dei prodotti a marchio è stato pari a 1,3 milioni di Euro. Solo negli ultimi tre anni abbiamo semplificato il disciplinare dell’IGP del Pane di Matera e ottenuto due riconoscimenti IGP per la Lenticchia di Altamura (con ben 9 Comuni e il 60% della produzione in Basilicata) e per la Lucanica di Picerno. Il riconoscimento IGP per l’Olio Lucano è in dirittura di arrivo. Abbiamo fatto emergere anche quella di “nicchia”, le erbe officinali, il tartufo bianco, il miele lucano e il nocciolo con la prima carta vocazionale di cui la Regione Basilicata si è dotata. Abbiamo comunicato in tutte le occasioni e facendo sistema che la Basilicata dell’agroalimentare non solo esiste ma è anche sinonimo di gusto, di qualità, di accoglienza e dell’identità di un territorio che si muove tra tradizione e innovazione.

#PiùConoscenza. Aumentare il livello della formazione per aumentare la qualità della vita in Basilicata.  Con un investimento di 3,5 milioni di euro saranno finanziate azioni immateriali di gestione, coordinamento e promozione, consulenza e formazione funzionali all’intera filiera agroalimentare. E’ in campo, tra gli altri, un progetto triennale finanziato con 260.000 euro dal Psr Basilicata per l’introduzione di tecnologie di agricoltura di precisione per razionalizzare i trattamenti e la gestione della risorsa idrica coordinato da Alsia e in collaborazione tra i cluster Aerospazio e Bioeconomia della Smart Specialization Strategy (S3) regionale. Nel prossimo futuro, la realizzazione di una smart farm in Alsia potrebbe rappresentare un punto centrale della sua nuova mission e diventare luogo di sperimentazione e incubatore di start up sul tema. 

#PiùSociale. Coltivare valori, offrire servizi. Abbiamo incoraggiato la multifunzionalità delle imprese agricole e promosso una Basilicata più inclusiva. Abbiamo portato a compimento il percorso legislativo, che consente anche il riconoscimento degli operatori di agricoltura sociale, approvando una legge regionale che diventa lo strumento per garantire alle aziende agricole la possibilità di dare qualità agli interventi educativi, socio-assistenziali e socio-sanitari, disciplinando il settore che nella Regione Basilicata può e deve svolgere un ruolo importante in termini di tenuta sociale delle aree rurali. 

#PiùTurismo. Costruire il futuro di questa Basilicata, non solo raccontare il presente.  Realizzare opere importanti di fruizione turistica attraverso le strutture minime utili nei territori per essere più funzionali e pronti a fornire servizi di aggregazione.

Siamo la prima regione in Italia per incremento degli arrivi turistici sia italiani (+39%) che stranieri (+95%) dal 2010. Abbiamo finanziato investimenti per 4 milioni di euro finalizzati allo sviluppo di itinerari turistici e ricreativi per la fruizione e la valorizzazione del territorio in 55 comunità rurali. Dobbiamo lavorare a un progetto di riqualificazione del patrimonio edilizio privato e pubblico finalizzato al recupero dei centri storici dei nostri comuni, per finalità di accoglienza turistica magari anche diffusa sul territorio e dobbiamo recuperare fondi dalle royalties future da destinare come cofinanziamento per il recupero edilizio. Magari realizzando una grande piattaforma digitale per mettere a valore le residenze turistiche recuperate.

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