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La ripartenza possibile dell’informazione di qualità del Mezzogiorno

“Quando un nuovo quotidiano entra in edicola é come quando al mattino spalanchi le finestre per far entrare in casa luce, sole, aria nuova.

La notizia dell’uscita di “Cronache del mezzogiorno”, porta ulteriore fiducia nella comunicazione ed é il segno tangibile di una ripartenza possibile.

Alla bravissima Maria Fedota un augurio non di circostanza ma sentito e nemmeno perché donna, condizione che serve pure sottolineare ma che non può e non deve poter bastare, ma perché brava, attenta, capace e soprattutto libera e intraprendente.

Come ogni nuova sfida, va vissuta con entusiasmo, coraggio e impegno a cui spero si possano aggiungere visione, serietà e rigore.

Andare oltre la notizia in sé é ciò che ritengo possa fare la differenza per un quotidiano ai tempi dei social e del digitale che fanno consumare tutto in tempi troppo brevi, irraggiungibili per la carta stampata. 

Sono fiducioso che l’aumento della concorrenza faccia ancora di più crescere la qualità dell’informazione, delle analisi critiche, politiche, degli approfondimenti tematici per meglio narrare le peculiarità di un Mezzogiorno che merita di essere riconosciuto con i fatti come il nuovo locomotore della rinascita italiana.

L’uscita in edicola di Cronache del Mezzogiorno coincide con la dichiarazione avvenuta in data odierna, da parte del Tribunale di Bari, delle società Mediterranea ed Edisud  della concessione dell’esercizio provvisorio della Gazzetta del Mezzogiorno.

Sembra essere segno del destino, per il quale esprimo la mia solidarietà a giornalisti e dipendenti tutti. Ci auguriamo che le due vicende possano invece essere accumunate in futuro da successi, in nome di quel pluralismo giornalistico di cui la democrazia necessita e la nostra società ha un grandissimo bisogno. 

Ancora un grande in bocca al lupo alla redazione e all’editore affinché possano trovare nel sistema delle imprese e nelle istituzioni più attenti interlocutori, capaci di assicurare attenzione e sostegno a prescindere e in ogni forma possibile.

Magari attraverso una legge sull’editoria per la quale è forse arrivato il momento della sua redazione definitiva da attuare anche nella nostra Basilicata.”

Lo dichiara il consigliere regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

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