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L’ASSESSORE BRAIA INCONTRA GLI ORDINI PROFESSIONALI

“L’apertura ed il confronto con il mondo della rappresentanza, dalle associazioni di categoria ai sindacati, sono un tassello importante del lavoro politico e di relazione con i territori che deve sempre caratterizzare il nostro agire politico. Valuto molto positivo e proficuo l’incontro, quindi, con le professioni tecniche di Basilicata, la cui richiesta da parte della delegazione dei Presidenti degli Ordini e Collegi delle professioni tecniche provinciali e regionali, che rappresentano insieme oltre 8000 iscritti, ho voluto subito accogliere, nell’ottica di migliorare le sinergie già esistenti, a partire dal comparto agricoltura e della forestazione.”

Lo comunica l’Assessore alle Politiche Agricole e forestali Luca Braia.

“Continueremo, per quanto ci riguarda, a manifestare attenzione al mondo delle professioni e dei tecnici, come già ampiamente dimostrato con il loro coinvolgimento ufficiale nel tavolo di partenariato e quindi nelle dinamiche di concertazione che caratterizzano le attività del Dipartimento e del Psr Basilicata 2014-2020, sin dall’inizio del mio mandato.

I presidenti provinciali e regionali – prosegue Braia – degli Ingegneri, degli Architetti, dei Geometri, degli Agronomi e Forestali, dei Geologi, dei Tecnologi alimentari, dei Chimici e dei Periti agrari hanno, insieme, sottoposto alla mia attenzione, tra le altre, la proposta di rendere completamente operativo il “Comitato Consultivo Regionale per la valorizzazione degli Ordini e Collegi professionali” ai sensi della della legge 23/2005.

La valorizzazione della funzione sociale degli Ordini e dei Collegi professionali e il riconoscimento del ruolo che essi hanno nello sviluppo regionale ritengo sia doverosa. E’ opportuno, infatti, che i professionisti lucani siano ascoltati e che possano portare le diverse istanze nei confronti in ambito istituzionale, nell’ottica della costruzione di una crescita economica e tecnica della comunità regionale che dovrebbe utilizzare ogni forza presente sul territorio.

Di contro, diventerebbe altresì decisiva, da parte loro, una maggiore e qualificata presenza nelle iniziative pubbliche organizzate dai dipartimenti regionali, finalizzata all’accrescimento del proprio bagaglio di formazione e conoscenza, su temi spesso specialistici e di settore, che possano poi essere trasformati in qualità progettuale.

Positiva e propositiva la disponibilità manifestata al tavolo da parte dei professionisti a contribuire scientificamente a supporto delle scelte regionali per garantire un buon rapporto tra professioni e pubblica amministrazione e a lavorare su progettazioni di qualità in grado di per poter rispondere ai bandi regionali, nazionali ed europei.

Per quelle che sono le mie deleghe e competenze, impegnerò il Dipartimento a verificare le possibilità di attuazione delle proposte condivise durante l’incontro, quali la riflessione sull’importanza della centralità del progetto e dei professionisti coinvolti a vario titolo nelle opere pubbliche e nei bandi a valere sui fondi europei, in ottica di sviluppo sociale ed economico dei territori, l’istituzione di un fondo rotativo per la progettazione destinato alle amministrazioni locali, il ricorso a concorsi di progettazione e progetti territoriali integrati la sperimentazione di nuove procedure selettive nei bandi.”

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