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Metodo innovativo del tavolo tecnico istituito dall’assessore Braia

Il consigliere regionale di Forza Italia, facendo riferimento all’istituzione del tavolo tecnico convocato dall’assessore Braia, parla di: “ Nuovo metodo a 360 gradi per la gestione dei rischi collegati ai danni provocati dalle calamità”

comunicato del 21 agosto 2015

(ACR) – “Con l’istituzione e le conclusioni operative del tavolo tecnico convocato dall’assessore Braia registriamo un nuovo metodo rispetto all’assessore precedente per la gestione a 360 gradi dei rischi in agricoltura, specie attraverso l’impegno, atteso alla prova dei fatti, di intensificare le azioni di prevenzione dai danni provocati da calamità naturali che restano lo strumento più efficace per tutelare il reddito dei nostri agricoltori”. E’ il commento del consigliere regionale di Forza Italia, Paolo Castelluccio, il quale evidenzia che: “i problemi del 2015 non sono purtroppo un caso isolato”.

“Sono molti anni – ricorda Castelluccio – che assistiamo ad improvvisi cambiamenti climatici che comportano estati o torride come quella che abbiamo vissuto nella prima metà di luglio, o estremamente piovose come quella delle ultime settimane, a cui si aggiungono i fenomeni non prevedibili ed estemporanei, come forti grandinate. In tutti i casi, gli estremi comportano danni notevoli a un comparto già in difficoltà quale quello dell’agricoltura. Per questa ragione, raccogliendo le sollecitazioni delle organizzazioni professionali agricole e dei produttori, chiediamo un forte impegno affinché gli agricoltori possano essere coperti da assicurazioni che prendano in considerazione gli scenari che si stanno delineando alla luce di mutamenti del clima e, ad esempio, comprendano anche i danni relativi alla siccità”.

“Si avverte la necessità – rimarca Castelluccio – di rafforzare il sistema assicurativo estendendolo a tutte le aziende agricole. Questo significa alleggerire i costi delle polizze attraverso un fondo della Regione. E mi fa piacere che l’assessore abbia accolto la mia proposta di qualche mese fa. Gli imprenditori agricoli – continua – non ce la fanno più a sostenere costi aziendali e fiscali sempre più elevati e in tanti si vedono costretti a tagliare sulle polizze assicurative. Inoltre, poiché le calamità naturali si ripetono in continuazione si deve programmare la reale protezione aziendale e prevenzione dei danni grazie all’impiego delle più moderne ed avanzate metodologie, mettendo in campo competenze tecniche ed assistenza adeguate a non lasciare soli gli agricoltori nell’affrontare i complessi problemi del “dopo” eventi calamitosi”.

“Non si sottovalutino i contraccolpi – dice il consigliere di Forza Italia – derivanti, in troppi casi, dall’impossibilità del rispetto dei contratti di conferimento alla grande distribuzione e, quindi, dagli effetti della concorrenza di mercato. Ma la svolta nell’affrontare la questione calamità naturali  si realizza con un impegno diverso per garantire il futuro delle produzioni proteggendo la pianta, nel caso della grandinata, con reti anti-grandine e superando la visione del semplice indennizzo per il prodotto che non si può vendere oggi e che si deve vendere domani”.

“Tra i provvedimenti di prevenzione individuati al tavolo tecnico, la pulizia dei canali di scolo gestiti dai Consorzi di bonifica per favorire il regolare deflusso delle acque – sostiene Castelluccio – è una priorità che più volte ho sostenuto come autentica prevenzione, insieme ad una gestione della disciplina forestale in un’ ottica di difesa territoriale a vantaggio del settore agricolo. In attesa di approfondire la proposta dell’assessore Braia di uno specifico fondo mutualistico da istituire a tutela del reddito agrario, con la possibilità di studiare misure per incrementare sino ad un 10 per cento il contributo pubblico per stipulare le polizze, il passaggio dalla logica degli indennizzi indicata burocraticamente dall’assessore precedente ad una strategia più ampia ed organica è un primo passo avanti. Non è casuale – conclude il consigliere – che lo stesso Braia abbia ammesso la necessità di intervenire ‘meglio’ e migliorare gli interventi”.

DT

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