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Migranti: ricostituire ufficio politiche migratorie

Per il presidente della seconda commissione “bisogna evitare di mettere a rischio i fondi assegnati, quelli disponibili e quelli di prossima assegnazione”

“E’ necessario costituire l’ufficio delle politiche migratorie, assegnando compiti finalizzati alla esecuzione e monitoraggio delle azioni già definite, dei progetti approvati e in itinere da realizzare prima possibile, utili alla comunità ed evitare di mettere a rischio i fondi assegnati, quelli disponibili e quelli di prossima assegnazione”.

Lo ha detto il presidente della seconda commissione consiliare, Luca Braia (Avanti Basilicata) commentando l’audizione della dirigente generale del dipartimento Presidenza della Giunta, Maria Teresa Lavieri, sullo stato di attuazione del Pon inclusione (Fse) 2014-2020, “Interventi di prevenzione e contrasto del lavoro irregolare e dello sfruttamento nel settore agricolo” e del progetto P.i.u.-Supreme.

“Si tratta – ha continuato – di circa di 8 Meuro di risorse rese da tempo disponibili, di cui la maggior parte destinate alla Basilicata, attivate con la firma dell’intesa del dicembre 2017,  un protocollo per la realizzazione delle azioni nei settori della legalità e sicurezza con il Ministero dell’interno, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Agenzia di coesione territoriale e l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati dalla mafia”.

“Una convenzione di prossima firma – ha aggiunto – e per la quale ho chiesto un’accelerazione, è quella da effettuare con il Ministero degli interni, che renderebbe disponibili (degli 8 milioni sopra citati) circa 3.2 milioni di euro a valere sul ‘Pon Inclusione’ per l’attivazione del progetto ‘SUPREME ITALIA’ finalizzato al superamento delle emergenze in ambito di grave sfruttamento e marginalità degli stranieri, regolarmente presenti nelle 5 regioni meno sviluppate. Dal ‘Pon Legalità’ invece si attende l’assegnazione ufficiale di ben 8 milioni di euro, di cui 6 da utilizzare per la messa a regime di una struttura di accoglienza a Palazzo San Gervasio e 2 per il recupero funzionale delle strutture da utilizzare allo scopo, all’interno della Città della Pace di Scanzano. Azioni fondamentali per dare una risposta finalmente efficace alla criticità esistente sul nostro territorio”.

“Le audizioni di Pietro Simonetti (componente Coordinamento nazionale) avvenuta tre settimane fa e quella odierna della dott.ssa Maria Teresa Lavieri (direttrice generale della Presidenza)  – ancora Braia – sono state occasione per fare luce sulla vicenda e per comprendere lo stato di avanzamento delle attività che necessitano di una accelerazione e, soprattutto, di una struttura rafforzata che oggi ha la sua legittimazione perchè dovrà seguire progetti e risorse rilevanti. La dirigente Lavieri ha relazionato sull’organizzazione operativa generale e in particolare sul progetto esecutivo approvato dal ministero il 31 marzo scorso denominato  ‘P.I.U.-Supreme’ per il quale sono stati resi disponibili 670.000 euro e, in quota parte, utilizzati per l’attivazione del centro di Palazzo per circa 130 mila euro. Per un’altra quota di circa 100 mila euro potranno essere attivati ed erogati sotto forma di voucher, direttamente ai lavoratori del metapontino attraverso una bando da emettere entro fine ottobre”.  

“Monitoreremo sistematicamente, in seconda commissione – ha concluso – l’avanzamento puntuale della realizzazione del programma che potrebbe dare una grande spinta alla realizzazione di un contesto efficiente e di una ‘Basilicata modello di accoglienza’, come sino a qualche mese fa riconosciuta, fondamentale per dare sicurezza alle comunità e dignità soprattutto a quella manodopera d’immigrazione che risulta tanto utile, quanto determinante, per la tenuta del comparto agricolo regionale”.

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