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No al deposito scorie in Basilicata, insieme ai sindaci una voce sola. Noi saremo in prima linea e al loro fianco.

I lucani e le lucane, per il loro futuro, hanno da anni scelto di cambiare e proiettarsi verso una diversa direttrice di sviluppo, legata alle proprie naturali vocazioni come l’ambiente, l’agroalimentare di qualità e il turismo, accompagnati da una prospettiva di sostenibilità legata al Green New Deal e sostenuta in maniera adeguata da ricerca e innovazione, puntando su giovani ed imprese. Il no definitivo al deposito scorie è la naturale conseguenza di questa posizione irreversibile per la cittadinanza lucana tutta. Conoscere per deliberare, approfondire ogni questione in maniera critica con dati alla mano e verificando criteri e metodo: del Deposito Nazionale dei Rifiuti Radioattivi ne abbiamo discusso anche questa mattina su Radio Radicale con Maurizio Bolognetti che mi ha intervistato.

LINK: http://www.radioradicale.it/scheda/625758/iframe

Ribadendo la nostra già ferma contrarietà ad essere il deposito di scorie nucleari e a diventare la pattumiera d’Italia per l’impatto ambientale che comporterebbe fare tutto questo in Basilicata e nel materano in particolare, invito con forza i Sindaci e gli amministratori dei 131 Comuni di Basilicata, così come i presidenti di provincia, a esprimersi con posizioni nette e unitarie, a prescindere dal colore politico di appartenenza.  

Insieme a una risoluzione spero unanime da approvare in Consiglio Regionale, la nostra proposta è quella di un ordine del giorno con il quale tutti i sindaci e i consigli comunali e provinciali, a nome delle proprie comunità, si facciano portavoce di un solo e corale posizionamento politico. Fondamentale sarà il giudizio popolare in questa fase dell’istruttoria e di consultazione che durerà 4 mesi e che porterà all’individuazione del sito unico. Al pari delle contro-deduzioni di merito che bisognerà fornire e rispetto alle quali chiediamo ci sia immediatamente un coinvolgimento delle commissioni consiliari competenti.

Mai come in questo momento, come fu per la mobilitazione di Scanzano 17 anni fa, abbiamo bisogno di unità e prospettive comuni per la nostra terra. Ogni Comune spero ufficializzi presto la sua posizione, proponga e voti magari all’unanimità un ordine del giorno con l’opposizione e il diniego ad utilizzare i propri territori a questo uso e ad ogni altro utilizzo che ne snaturi la vocazione e impatti sull’ambiente oltre che sull’immagine in modo devastante.

Lo dichiara Luca Braia, consigliere regionale e capo gruppo Italia Viva.

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