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Nomina commissario ASM paradossale, dopo 13 mesi di colpevole ritardo

Avviene in piena pandemia e per soli 6 mesi. Quali i reali obiettivi del Governo Regionale?

“I dubbi sono tanti su questa nomina a commissario Asm della dottoressa Sabrina Pulvirenti,  che arriva dopo oltre un anno di ingiustificata attesa e con una durata limitata di soli 6 mesi. Tra l’altro con motivazioni “umilianti” per chi, con sacrificio e poteri limitati, ha diretto (Annese e Santarsia)  durante l’evoluzione della pandemia e sino all’attuazione della prima fase del piano vaccinale, senza strumenti, insieme a tutto il personale medico e sanitario sotto organico di 200 unità, lasciati completamente in solitudine e in balia degli eventi dal governo regionale che ora cerca di scaricare le colpe delle criticità registrate, per le quali invece deve assumersi totalmente le responsabilità. 

Ben 13 mesi trascorsi inutilmente e nei quali, se avessero voluto dare una governance pienamente legittimata ad operare a tutti i livelli di responsabilità, avrebbero dovuto immediatamente avviare e concludere la procedura di selezione dettata dall’Art 2 del D.Lgs n. 171/2016, dopo le dimissioni del Direttore Generale Polimeni, invece che tergiversare e depotenziare ancora di più l’intera Asm e in particolare il Madonna delle Grazie, ridotto a poco più che un poliambulatorio.

Un ritardo inaccettabile che causa una infinita e mai trovata piena intesa politica di un centro destra litigioso, interessato alle poltroncine di potere, o a subappaltare fuori regione la gestione delle cose, invece di prodigarsi per portare a valore l’esistente, a vantaggio dei lucani e delle lucane. Altro che merito, trasparenza e legalità come sbandiera l’Assessore Leone.

Di tutto questo, chiaramente, il Consiglio Regionale, nonostante le numerose interrogazioni, è stato totalmente ignorato e tenuto all’oscuro da ogni informazione. Quando è stata diffusa una – mai presentata ufficialmente – riforma della sanità che prevedeva l’azzeramento dell’ASM e la formazione dell’Azienda Sanitaria Unica regionale, poi da loro stessi strappata in pubblica piazza, nemmeno in quel caso coinvolti.

Attendiamo di comprendere dal Presidente Bardi e dall’Assessore Leone quale sia il mandato conferito al Commissario Pulvirenti. Per quanto riguarda noi, l’unica missione da realizzare è il potenziamento dell’organico medico e sanitario, il rispetto integrale della legge 13 sulle professioni infermieristiche, il rafforzamento deciso della sanità territoriale, la difesa dell’autonomia organizzativa dell’ASM, il potenziamento dell’ospedale Madonna delle Grazie. Il resto ricorda solo i metodi da “prima repubblica” altro che il cambiamento, anche in questo caso. Bardi quando intende riorganizzare la marcia e invertire la rotta delle sue truppe? Continuiamo a chiedercelo.

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

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