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Osservazione della Terra, Braia rilancia il ‘modello lucano’

Osservazione della Terra, Braia rilancia il “modello lucano”

 

L’assessore alle Infrastrutture ha preso parte a Matera al simposio dell’Associazione europea delle strutture di telerilevamento

Rafforzare ed esportare il modello lucano sull’osservazione della Terra e stringere le collaborazioni tra istituzioni, mondo della ricerca e impresa.

E’ questo l’auspicio lanciato a Matera dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Luca Braia, in occasione del trentesimo simposio dell’Associazione europea delle strutture di telerilevamento (European Association of Remote Sensing Laboratories).

All’evento, organizzato dal Cnr Imaa e sostenuto dalla Regione Basilicata, partecipano oltre 300 delegati in rappresentanza di 35 nazioni e vengono affrontati i temi relativi alll’osservazione dei fenomeni reltivi al cambiamento climatico e allo stato delle missioni spaziali, in essere e di prossima emanazione, nell’ottica del nuovo sistema di finanziamento integrato destinato alle attivita’ di ricerca e innovazione “Horizon 2020”.

“Questo importante incontro – ha detto Braia – offre alla città di Matera e alla Basilicata l’opportunità di divetare protagonista mondiale settore dell’osservazione della Terra, scoprendo le potenzialità delle nuove ricerche a tutela del territorio dell’ambiente e del patrimonio archeologico italiano e mondiale. Il protagonismo della Basilicata in questo settore – ha affermato Braia – può essere rilanciato grazie alla caratteristiche geo topografiche e grazie alla presenza di soggetti specializzati come il Consorzio pubblico privato Tern che raggruppa imprese, agenzie di ricerca e università. Tale realtà – ha ossservato l’assessore – può diventare modello di sperimentazione di buone pratiche nel settore della tutela del territorio, anche con l’obiettivo di aumentare la capacità reattiva delle città e dei territori e di determinare ricadute economiche ed occupazionali dirette ed indirette. Nelle prossime settimane – ha annunciato Braia – organizzeremo, tramite il Dipartimento Regionale di Protezione Civile, una serie di incontri con gli amministratori locali per stimolare l’adozione del protocollo Onu “1000 città resilienti” finalizzato a ridurre gli effetti degli eventi naturali sulle città e sui territori. Modificare i comportamenti dell’uomo nei confronti dell’ambiente con l’ausilio delle conoscenze e delle tecnologie – ha concluseo l’assessore Braia- è la strada giusta per fare della rete lucana sull’osservazione della Terra un modello esportabile in tutto il mondo, un sogno che potrebbe diventare realtà”.

 

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L’Ufficio Tutela della Natura della Regione Basilicata inserirà la discussione del i di Montalbano Jonico” tra gli argomenti del prossimo Comitato Scientifico Regionale per l’Ambiente convocato il 20 giugno 2013. Lo comunica il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata.

 

 

 

Al via la discussione del Piano della Riserva dei Calanchi

 

L’argomento sarà affrontato dal prossimo Comitato Scientifico Regionale per l’Ambiente convocato il 20 giugno 2013

 

L’Ufficio Tutela della Natura della Regione Basilicata inserirà la discussione del Piano di Gestione della “Riserva regionale dei Calanchi di Montalbano Jonico” tra gli argomenti del prossimo Comitato Scientifico Regionale per l’Ambiente convocato il 20 giugno 2013. Lo comunica il Dipartimento Ambiente della Regione Basilicata. Il Piano è stato trasmesso alla Regione dalla Provincia di Matera il 23 gennaio 2013. E’ già giunta alle conclusioni l’istruttoria tecnica, nel corso della quale sono state valutate attività di tutela e di conservazione mirate alla fruizione e alla valorizzazione dell’area, anche in relazione ad altre disposizioni di gestione previste per i Siti di interesse comunitario in cui ricadono le aree calanchive. Lo scopo finale di tali valutazioni è quello di attivare una serie di azioni di tutela coerenti sull’intero territorio regionale. La Riserva Naturale Speciale “Calanchi di Montalbano Jonico” è stata istituita dalla Regione Basilicata con l’intento di tutelare una porzione di territorio di grande importanza per gli aspetti geologici e paleontologici, nonché di grande suggestione paesaggistica e di particolare pregio ambientale.

 

 

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