Cookie, informativa privacy e gestione dati su questo sito

Residenza Villa Anna a Matera, ancora un ritardo della Regione che pagano i cittadini più fragili e meno abbienti.

“Ci tocca ritornare sui ritardi del Dipartimento sanità, per cui a pagare le spese sono le fasce di popolazione più fragili. Quanto ascoltato in seconda commissione dal direttore tecnico della struttura Stamerra e dal membro del consiglio di amministrazione Minoia della struttura Villa Anna di Matera (Cooperativa sociale “Anziani ‘93”) è sintomo di un sistema sanitario imballato che non è in grado di dare, neanche dopo 12 mesi, una risposta a una istanza. Convocherò nella prossima seduta l’assessore alla sanità Leone e il Dipartimento perché spieghi e pubblicamente giustifichi quello che appare essere una pretestuosa azione di blocco ai danno dei malati di alzheimer o parkinson che solo una Rsa di questo tipo è in grado di assistere in mancanza di iniziative che non rispettano la programmazione.”

Lo dichiara il consigliere Luca Braia (IV), Presidente della seconda commissione “Programmazione e Bilancio”

“Non si è in condizione di dare risposte – prosegue Braia – alle richieste di accreditamento istituzionale delle strutture sociosanitarie, richiesta che riguarda più strutture sul territorio lucano, tra le quali la Cooperativa Sociale “Anziani93” relativa alla “Residenza Villa Anna” di Matera, autorizzata all’apertura e all’esercizio con DPGR n. 212/2020.

Datata è oramai la corrispondenza intercorsa tra il Dipartimento Politiche della Persona e la Cooperativa Sociale “Anziani93”, relativa al rilascio della verifica di compatibilità ai sensi dell’art. 3 della LR 28/2000, propedeutica all’accreditamento della struttura per la cui realizzazione sono stati investiti diversi milioni di euro da privati. 

La struttura dal 19 Settembre 2019 opera con grandi difficoltà dando occupazione oltre 30 operatori regolarmente assunti, accogliendo 40 pazienti, potrebbe accoglierne 87 per i posti letto complessivi, assumendo fino a 80 operatori, ed essere così di grande aiuto al nostro sistema di welfare, oltre che contribuire a mantenere e incrementare i livelli occupazionali altrimenti completamente  a rischio licenziamento.

A Settembre 2020 il Dipartimento preannunciava come imminente la redazione del Piano dei fabbisogni, senza fare riferimento all’insoddisfazione del precedente fabbisogno di cui bisogna permettere la distribuzione dei posti, delineando un cronoprogramma finalizzato a definire, nel più breve tempo possibile il percorso conclusivo per il rilascio della verifica di compatibilità della Cooperativa Sociale “Anziani93” relativa alla struttura della “Residenza Villa Anna” che ormai attende inutilmente da oltre 16 mesi.

Il ritardo ha visto decorrere qualsivoglia termine per provvedere e dunque è evidentissima l’inerzia dell’Ufficio Pianificazione Sanitaria oltre che ingiustificata. Non vi è alcuna ragione ostativa alla conclusione del procedimento.

Il mancato accreditamento e la successiva convenzione – conclude il consigliere Luca Braia – ne impedisce la piena occupazione oltre che, ancor più grave, di soddisfare l’esigenza di assistenza delle fasce più fragili e meno facoltose della popolazione lucana che potrebbero usufruire di servizi di altissima qualità e livello che la struttura è in grado di erogare.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

GDPR RICHIESTA DATI PERSONALI

Puoi richiedere o eliminare i dati personali eventualmente lasciati su questo sito, ai sensi del GDPR.

Seleziona la tua richiesta:


%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: