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Smart working, Italia viva: nello Young act già previsto impegno

I consiglieri Polese e Braia ricordano di aver presentato una proposta di legge sul tema e aggiungono: “L’importante è che si arrivi subito all’obiettivo che è quello di aiutare i giovani lucani. Sarebbero gravi ulteriori slittamenti o cambi di idea”

“L’assessore alle attività Franco Cupparo oggi attraverso una nota stampa ha messo al centro dell’agenda lo ‘smart working’ in Basilicata per favorire di far rientrare nella nostra Regione giovani lucani che sono impegnati nel lavoro da remoto”.

Lo dichiarano i consiglieri regionali di Italia Viva Mario Polese e Luca Braia che ricordano: “In Consiglio regionale è dallo scorso mese di agosto che è depositata la proposta di legge ‘Ulteriori norme per il rilancio dell’economia della Regione Basilicata’ meglio conosciuta come Young act. E’ quella pdl per la quale sono state anche raccolte mille firme che abbiamo consegnato la scorsa settimana al presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi”.

“Si tratta di una iniziativa – spiegano i due esponenti di Italia Viva – che si compone di 4 pacchetti dedicati essenzialmente alle nuove generazioni economicamente colpite dagli effetti del contagio del Covid-19. E in particolare sono previsti contributi a fondo perduto di 5.000 euro in favore delle imprese private con sede in altre regioni che consentano ai lavoratori con residenza in Basilicata o da trasferirla entro il 31 dicembre 2020 di svolgere il lavoro agile in Basilicata”.

“Dalle parole odierne dell’assessore Cupparo prendiamo atto che anche la Giunta regionale sia convinta dell’importanza della questione. Ci attendiamo quindi pieno sostegno a favore della nostra proposta di legge che finalmente sarà in discussione domani mattina in terza commissione consiliare permanente”- sottolineano Polese e Braia che concludono: “Ovviamente la pdl, così come abbiamo detto in sede di presentazione e nell’ultimo incontro con il presidente Bardi è aperta a suggerimenti ed emendamenti. L’importante è che si arrivi subito all’obiettivo che è quello di aiutare i giovani lucani. Sarebbero gravi ulteriori slittamenti o cambi di idea”.

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