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“Solo” 16 mesi per cambiare il management della Fondazione Basilicata -Matera 2019, senza una mission.

“Grazie a chi vi ha lavorato in questi anni, fino all’ultimo istante, anche organizzando nei giorni scorsi l’omaggio di Matera Capitale Europea della Cultura al compianto Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, con i ringraziamenti della attuale Roberta Metsola. Un brand che è un patrimonio di opportunità costruito nel tempo, dal grande valore percepito nel mondo. Ciò che la Fondazione Basilicata-Matera2019 ha fatto sino ad oggi è sotto gli occhi di tutti. A prescindere dai giudizi, rimarrà nella nostra storia quanto prodotto in termini di promozione ma anche economici e occupazionali, in maniera diretta e indiretta, per Matera e la Basilicata insieme e grazie al suo management. Nell’augurare buon lavoro a Giovanni Padula, a cui dichiaro la personale disponibilità, continuerò sempre a sostenere la Fondazione e le sue attività. 

Per il ruolo e la missione della Fondazione Basilicata-Matera 2019, ribadisco il mio ringraziamento a chi ha guidato la promozione della cultura e del turismo con onore, competenza, orgoglio di appartenenza, professionalità e abnegazione. La guida di Paolo Verri prima, quando si avevano a disposizione importanti risorse economiche legate a Matera Capitale Europea della Cultura 2019 e al dossier da mettere in atto, ne ha rappresentato il lancio e e la consacrazione. La fase più delicata e complessa ha visto poi protagonista, nella duplice veste di segretario e direttore Giovanni Oliva, oltre che Michele Somma Presidente. Fase coincisa con il sostanziale abbandono da parte di Regione e Comune che non sono stati capaci di sostenere e finanziare l’azione della Fondazione sino a teorizzarne la chiusura. Si deve a loro essere comunque riusciti a mantenere il valore del brand e il patrimonio di credibilità, accumulato esclusivamente con la capacità di fare progetti e di ricercare risorse da fonti esterne, oltre che alla creatività e alla abnegazione dei dipendenti rimasti e del management che ha resistito alle pressioni negative di una politica incapace di guardare oltre.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Se se ne è scongiurata – ad oggi, prosegue il Consigliere Braia – la chiusura è anche per le varie denunce, con una quasi isolata azione politica, da parte del sottoscritto e dell’ex collega Enzo Acito. Entrambi caparbiamente sempre in campo per provare a creare le condizioni minime, economiche e di contesto che consentissero di continuare a operare, in attesa di una scelta definita e di una nuova mission per ripartire.

Eppure oggi vediamo l’esultanza di Piergiorgio Quarto che si congratula per la nomina – dopo 16 mesi – di Giovanni Padula, con la reazione di Michele Casino Forza Italia che invece denuncia come la scelta non si stata condivisa. Dimostrazione della lotta per il potere in corso nel centrodestra, nessuno che faccia cenno a chi si è speso a partire dalla dalla candidatura alla proclamazione, fino alla programmazione e degli eventi 2019, dall’ex sindaco De Ruggeri all’ex presidente Pittella. Si è consentito alla Fondazione di essere e diventare un brand oltre che una vera best practice internazionale delle Capitali Europee della cultura. Dove è stato Quarto e cosa ha fatto la sua maggioranza per la Fondazione in questi due anni? Quale il sostegno dato essendo parte del governo, dentro la maggioranza e quindi con potere politico e decisionale?

Regione e Comune solo interessati a osservare, immobili, omissivi di adempimenti, propensi a valutare la chiusura della Fondazione come della Lucana Film Commission, a favore magari di altre fondazioni di fantasia i cui progetti per ora sono evaporati come neve al sole. Il presidente Bardi ha finanche lanciato, senza contenuto, l’idea di accorpare le mission di entrambe Fondazione e Commission, giusto qualche settimana fa. Ci si contende il “comando” della Fondazione, ma non ci si preoccupa neanche di nominare il comitato di indirizzo, l’organo che ha il compito di definire la mission fondamentale per costruire il futuro, ancora incompleto. 

Lo strumento potentissimo di promozione e animazione – conclude Braia – di una città antica e moderna come Matera, a traino di una intera regione, deve poter continuare a guidare e rappresentare la Basilicata e l’Italia nel mondo, sui temi dell’identità e della cultura a 360 gradi. Sperando che la nuova direzione ora nominata possa essere capace di riprendere le sorti.”

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