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Un risultato storico per l’artigianato lucano con l’approvazione dell’emendamento Italia Viva.  500mila euro per il 2022 al comparto.

“Se mancano fondi, manca il sostegno alla formazione, alla promozione e all’innovazione. La catena degli straordinari mestieri artigiani e il ricambio generazionale sono già messi a rischio dalla concorrenza della tecnologia.  Siamo riusciti ad ottenere un primo stanziamento di 500 mila euro per l’anno 2022 che va a finanziare proprio la ripresa del settore e quindi usciranno finalmente dei bandi attraverso i quali sostenere gli interessati e determinare il fabbisogno degli interventi previsti dalla legge regionale 29 del 2015 “Nuova legge organica in materia di artigianato ”. Pertanto, sul punto posso ritenermi sicuramente  soddisfatto per il risultato ottenuto a favore delle migliaia di artigiani lucani per l’approvazione di questo emendamento di portata storica per il comparto che nel prossimo futuro potrebbe addirittura crescere nella sua dotazione economica.” 

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva. 

“Abbiamo chiesto e, con il voto all’unanimità dei colleghi consiglieri, ottenuto – prosegue il consigliere Braia – l’intervento tra i più significativi: la possibilità di dare nuova linfa a un patrimonio di persone, di cultura identitaria e di storia. Si rendono finalmente, per la prima volta dalla sua promulgazione, strutturali e adeguati i finanziamenti alla Legge Regionale 12 agosto 2015, n. 29 “Nuova legge organica in materia di artigianato”. Una Legge che contiene tutti gli elementi legislativi per poter far fronte sia alle emergenze, sia per poter programmare tutto quanto utile al settore. Finalmente la giusta considerazione a un comparto da sempre emarginato, che invece racconta la nostra storia e identità, e alle sue richieste rappresentate nelle commissioni il 6 maggio scorso da Leo Montemurro che ringrazio insieme ai due Cna Territoriali di Potenza e Matera, per avere, insieme a noi,  sostenuto tale direzione.  

Lo stanziamento di 500mila euro – conclude il consigliere Luca Braia – consentirà all’articolato mondo dell’artigianato lucano di generare nuovo sviluppo, nuova occupazione, ripresa post crisi pandemica. I settori produttivi della Basilicata sono tutti stati messi duramente alla prova. L’artigianato non può rischiare, oggi meno che mai, di chiudere per mancanza di sostegno e la nostra terra di perdere molti mestieri e competenze che rischiano di sparire dai nostri paesi. Nei quali invece proprio il rilancio del settore potrebbe essere volano turistico, unitamente alla valorizzazione delle tipicità agroalimentari e del portato di cultura, storia e tradizioni di cui ognuno dei 131 comuni di Basilicata è ricco.”

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