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VERSO IL PREMIO OLIVARUM: 57 GLI OLI IN CONCORSO, ATTIVITA’ DI FORMAZIONE, EDUCAZIONE AL RICONOSCIMENTO DELLA QUALITA’

“Sono 57 gli oli extravergine di oliva, provenienti da tutta la Regione Basilicata, che parteciperanno al concorso Regionale Olivarum. La premiazione avverrà nell’ambito della prestigiosa iniziativa che si terrà il 23 e 24 marzo 2018 a Montescaglioso”.

Lo rende noto l’assessore alle Politiche agricole e forestali, Luca Braia.

“Proseguono le tappe di avvicinamento al Premio Olivarum – prosegue Braia – organizzato dal Dipartimento Agricoltura in sinergia con Alsia/Agrobios e con il Panel Regionale assaggiatori d’olio extravergine d’oliva.

E’ in corso una attività formativa che si sta svolgendo in diversi Istituti di Scuola Primaria della Regione Basilicata, con l’obiettivo di fare sempre di più apprezzare il nostro olio dai consumatori italiani ed esteri, partendo dalle famiglie lucane, e per diffondere la tecnica e l’esperienza dell’assaggio dell’olio di oliva, comunicando la qualità dell’Olio Extra Vergine di Oliva e insegnando i principi della Dieta Mediterranea.

Gli allenatori Giuseppina Cotrino biologa nutrizionista, Giovanni Lacertosa e Raffaele Lamacchia, esperti degustatori dell’olio EVO, insieme agli insegnanti degli Istituti Scolastici coinvolti stanno avviando i piccoli alunni alla pratica ed all’esercizio dell’utilizzo dei sensi e alla conoscenza dei principi della Dieta Mediterranea.

Un progetto realizzato dal Dipartimento Agricoltura della Regione Basilicata e l’Agenzia Lucana di Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura, già avviato nel 2017 coinvolgendo gli Istituti “Fabrizio De Andrè” di Scanzano, “Torraca” di Matera, che sta proseguendo presso l’Istituto “Granata” di Rionero in Vulture, la “Pascoli” di Matera e l’Istituto “Palazzo-Salinari” di Montescaglioso.

Educare i consumatori di domani a riconoscere l’olio di qualità, ad acquisire uno stile di vita ed una dieta alimentare consapevole, sana ed equilibrata, allenare i sensi e cominciare a degustare e distinguere i pregi del fruttato, amaro e piccante degli oli della Basilicata sono gli obiettivi del Progetto “Dieta Mediterranea ed olio EVO”, un percorso formativo per far conoscere la Dieta Mediterranea e le qualità dell’olio Extra Vergine di Oliva (EVO).

Inserito tra le attività messe in campo per il miglioramento qualitativo degli oli extra vergine di oliva di Basilicata che vedranno, nelle due giornate del Premio Olivarum del 23 e 24 marzo, la presentazione risultati dell’attività formativa e la consegna agli alunni e alle alunne delle classi di quarta e quinta, degli Istituti Scolastici coinvolti, del diploma di “Mini Assaggiatore di Olio EVO ed esperto della Dieta Mediterranea”.

Alcune informazioni sull’Olio extravergine d’Oliva nella Dieta Mediterranea 

Nel 2010, la Dieta Mediterranea è stata riconosciuta dall’UNESCO Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità. Un patrimonio che riunisce le abitudini alimentari dei popoli del bacino del Mediterraneo, consolidate nel corso dei secoli e rimaste pressoché immutate fino agli anni Cinquanta, e che va ben oltre una semplice lista di alimenti ma riguarda la cultura di vita, le pratiche sociali, tradizionali e agricole.

Il motto della Dieta Mediterranea potrebbe essere quello di mangiare meglio, di meno, con più vegetali e cibi non processati. Si tratta di sostituire buona parte delle proteine animali con quelle vegetali, rimpiazzare i grassi saturi con quelli insaturi, privilegiare sempre l’olio Extra Vergine di Oliva che rappresenta il condimento ideale dei pasti nei paesi del Mediterraneo.

Infatti mentre tutti gli oli vegetali si ottengono attraverso una estrazione con solventi chimici, l’Extra Vergine di Oliva si ottiene unicamente attraverso un processo di estrazione meccanica. Per mezzo di una semplice operazione di centrifugazione è possibile, quindi, ricavare un vero e proprio nettare di frutta. Però non tutti gli oli di oliva possono fregiarsi del nome di Extra Vergine. Per farlo devono possedere caratteristiche chimiche ed organolettiche specifiche. Non devono presentare difetti olfattivi o gustativi, mentre devono mostrare i parametri positivi di fruttato, amaro e piccante.

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