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8 marzo. Garantire diritti senza retorica, ora azioni concrete.

La politica fornisca occasioni adeguate e un welfare a sostegno della famiglia tutta.

“Ritengo ci sia un unico modo per “festeggiare” concretamente le donne oggi e tutti i giorni: fornire le occasioni adeguate, in ogni settore, perché le donne possano essere capaci di tutto, parafrasando Oscar Wilde. La parità di genere è una questione culturale da sostenere con azioni concrete, rapide, efficaci e con un sistema di welfare che supporti tutta la famiglia, scardinando il pregiudizio che il “lavoro di cura a casa” sia prerogativa delle sole donne. E’ quello che ribadisce anche il Ministro Elena Bonetti, in questi giorni al lavoro su politiche e provvedimenti che agevolino l’occupazione e la leadership femminile, ancora più sacrificate dall’emergenza covid come apprendiamo dai dati. 

Occorre “liberare” energie femminili. Anche per chi si occupa di casa e famiglia si potrebbe pensare a riconoscere un reddito (al posto di quello di cittadinanza) per il lavoro conseguente, per la condivisione dei carichi familiari.  Così come occorre favorire congedi e permessi covid retribuiti, agevolare lo smart working, reintrodurre i voucher baby sitter, da aggiungere alla decontribuzione per le aziende che assumono donne, aprire nuovi asili nido 0-3 anni. Costruire un sistema su cui la famiglia si possa poggiare, valorizzando ciò che ogni donna fa per la sua famiglia ma anche per la sua vita professionale.

Ci sono donne che ogni giorno sanno aprire strade, generare percorsi, liberare possibilità, generare opportunità. Ci sono ragazze che sin da scuola devono poter approcciarsi a tutte le discipline senza che mai qualcuno le convinca che ci siano materie da “maschi” e materie da “femmine”. Ognuna deve poter liberare il suo talento, nel mondo delle professioni, dell’imprenditoria, della scienza, dell’università, ovunque.

Allora, la politica deve poter agire a 360 gradi per evitare la perdita del posto di lavoro e di impiego nei settori più a rischio, dove le donne ne escono ancora una volta più penalizzate. Si deve contrastare l’aumento delle violenze di genere, di marginalizzazione nei contesti decisionali, amministrativi, politici, nei luoghi della programmazione. 

Ridurre la forbice della disparità di genere è un obiettivo urgente, oggi più che mai. Serve un Piano Parità, per la Basilicata, per l’Italia e per l’Europa. Serve ricordarsi, come dice il Vice Ministro Teresa Bellanova, delle nostre donne laureate e preparate che sono il più grande fattore di innovazione che abbiamo, dato proprio dalle competenze femminili da mettere in gioco in ogni settore, soprattutto nel nostro sud.

Il mio augurio per un buon otto marzo a tutte le donne di Basilicata e di Italia, ricordando che gli obiettivi da perseguire sono ancora tanti. Come Italia Viva continueremo a batterci, ogni giorno, per l’affermazione dei diritti e non solo in questa giornata.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva

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