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Collegamento ferroviario verso la dorsale adriatica, Matera e la sua provincia non piegheranno la testa.

“A quanto pare e a quanto si legge, è stata umiliata e totalmente omessa la posizione presa dal Consiglio Regionale della Basilicata approvando la risoluzione e dai consiglieri provinciali di Matera con il loro ordine del giorno.

A Roma, nell’incontro avuto con il Vice Ministro Bellanova e Vera Fiorani giovedì, abbiamo spiegato fortunatamente tutto e consegnato la documentazione relativa agli impegni del Governo Regionale presi con l’approvazione della risoluzione il 30 giugno scorso. “

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, capogruppo Italia Viva.

“Invece, non vi è cenno della posizione politica assunta dalla massima assise regionale – prosegue Braia – e nessun riscontro della notifica della stessa, che doveva essere al centro dell’incontro dell’Assessore Merra con l’AD di RFI Fiorani.

C’è una volontà assoluta ed espressa formalmente in quella risoluzione di proseguire il collegamento ferroviario Ferrandina-Matera La Martella verso la dorsale adriatica e quindi verso Gioia del Colle o Bari, a prescindere dal destino delle FAL.

Non leggiamo nessuna prospettiva rassicurante e nemmeno di compiti assegnati a RFI dalla Regione Basilicata, per progettare l’uscita dall’isolamento di Matera, che dura da 150 anni, e che pernetterebbe a cittadini e turisti di viaggiare in libertà sulla rete nazionale.

Senza contare che le imprese della provincia di Matera che potrebbero diventare competitive e le aree industriali Val Basento, La Martella e Jesce attrattive.

Da quanto si apprende sull’esito dell’incontro con l’AD Fiorani, l’assessore Merra e il Presidente virtuale Bardi in videoconferenza, è sicuramente stato l’occasione di discutere dell’esistente e di quanto è stato già programmato (esplicitato anche nell’infografica regionale) e non del futuro dei trasporti ferroviari da Matera verso la Puglia.

Non può esserci tale sudditanza verso le FAL che per il traspprto su ferro prendono 15 milioni di euro all’anno dalla Basilicata, n né volontà di mantenere isolata una comunità è una provincia intera.

Credo che l’omissione sia grave se nemmeno le risoluzioni dei due consigli provinciale e regionale hanno smosso l’inerzia di questo governo regionale.

Ci si vanta di risultati che invece sono eredità della passata legislatura, e si rimane incapaci di chiedere, oggi come non mai, con le risorse economiche a disposizione anche del PNRR, il diritto alla mobilità delle persone come delle merci di Basilicata.

È grave sentir parlare ancora di trasferimento leggero senza decidere sulla connessione nazionale, quasi a dover giustificare l’assurda scheda per il Recovery di 234 milioni di euro che è stata inviata al Governo Nazionale, per collegare Matera La Martella a Matera Centrale che, nella risoluzione approvata da tutto il Consiglio Regionale, è stata definita un errore e tale infatti rimane.

Come nel 2016 – conclude Luca Braia – quando nella diffidenza generale si portarono a casa i 210 milioni di euro, grazie al Governo Renzi e all’impegno decisivo della Senatrice Antezza, da parte nostra noi continueremo a spingere e lottare con il Governo nazionale. Matera e la sua Provincia non meritano di essere prese in giro. Abbiamo incontrato direttamente il Vice Ministro Teresa Bellanova e coinvolgeremo prossimamente tutto il sistema imprenditoriale lucano nella battaglia che, nonostante i tiepidi Merra e Bardi, su questi temi, dobbiamo assolutamente vincere per il bene della regione tutta.”

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