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Compensare lavori di manutenzione con i canoni delle Case popolari facendo eseguire i lavori agli assegnatari.

La proposta di legge dei consiglieri Braia e Polese

“Una proposta per le famiglie assegnatarie di case popolari che cambierà radicalmente ed estremamente necessaria in Basilicata quella di sostenere le famiglie e gli inquilini delle case popolari e, con unica operazione, gestire e manutenere gli immobili ATER, aiutando ad assolvere il suo compito istituzionale, snellendo i tempi. Una ricaduta potenziale per migliaia persone nella sola Matera che potrebbero essere interessate in quanto beneficiarie di alloggi di edilizia popolare. Dare la possibilità a chi è assegnatario di alloggio ATER di poter eseguire lavori di manutenzione straordinaria, al momento demandati all’Ente proprietario che, ai sensi di quanto previsto dal Codice Civile, deve mantenere il bene locato in modo che lo stesso possa servire all’uso a cui è stato destinato.  

Speriamo che la PDL, nel breve giro di qualche settimana, possa trovare l’approvazione in Consiglio Regionale perché darebbe una grande opportunità di poter recuperare anche le morosità o di vedere ridotti i costi di gestione delle degli alloggi popolari e i fitti a fronte di lavori di manutenzione che, altrimenti, richiederebbero un  tempo molto più lungo per essere realizzati, fino a che l’Ater possa intervenire.” 

Lo rende noto Luca Braia, capogruppo in Consiglio Regionale di Italia Viva e candidato a sindaco della città di Matera.

“Su iniziativa del gruppo Consiliare regionale di Italia Viva, insieme al collega Polese abbiamo presentato una proposta di legge che modifica e integra le norme per l’assegnazione e la gestione e la determinazione dei canoni di locazione degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica (L. R. 18 dicembre 2007, n. 24) e che non comporta oneri a carico del bilancio regionale. 

L’inquilino deve, a nostro avviso, avere la possibilità di mettere in atto esecuzione di lavori, nel caso in cui si ravvisi la necessità, e di intervenire con urgenza sull’alloggio. Soprattutto quando si determina la condizione di impossibilità da parte delle ATER, sia per cause legate alla tempistica, sia per eventuali carenze di risorse economiche. 

La nostra porosa di legge prevede, inoltre, l’autorizzazione per interventi di miglioramento delle condizioni dell’alloggio. Gli interventi previsti dovranno essere certificati da un tecnico abilitato e le spese dovranno essere necessariamente liquidate con modalità tracciabile.

Le spese relative ai lavori autorizzati e rendicontati saranno, infine, detratte dal canone di locazione e compensate nel caso di morosità nel versamento del canone relativo a data precedente agli interventi di ristrutturazione ed eventualmente scomputati dal prezzo di acquisto dell’alloggio stesso.

Per quanto riguarda ancora la morosità, si ritiene che la norma relativa alla possibilità di transazione con riduzione del quantum dovuto fino al 2012, vada attualizzata per cui si propone di prorogarla al  31.12.2019.”

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