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Cultura e giovani, recuperare risorse e agire presto per salvare la Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” di Matera

“Cominciamo a concretizzare le risorse per le giovani generazioni, per la cultura, per gli universitari, per i giovani, per gli studenti. Bisogna dare risposte a queste istanze partendo dal rendere i luoghi della cultura sicuri, accoglienti e fruibili. Reperire finanza nel prossimo bilancio regionale, oppure attraverso fondi europei residui, compresa quella in definizione con il  Recovery Fund, per intervenire con urgenza alla risoluzione delle numerose problematiche che gravitano attorno alla Biblioteca Provinciale “T. Stigliani” di Matera e alla sua precaria condizione, quando dovrebbe essere la vera risorsa e ricchezza per l’intera comunità.  E’ l’impegno che ho chiesto al Presidente Bardi, presentando una mozione per la quale il Consiglio Regionale ha votato e approvato l’iscrizione per la discussione.

I tempi per affrontare e provare a risolvere, intervenendo sulle numerose criticità della Biblioteca Provinciale Stigliani di Matera che attendono risposte sono stretti e potrebbero non essere coincidenti con il bilancio di previsione. Ecco perché ho voluto chiedere al Governo di verificare tutte le possibilità di recuperare finanza per almeno 1 milione di euro che potrebbe essere decisiva per salvare il Palazzo dell’Annunziata a Matera, la Biblioteca Tommaso Stigliani unitamente all’archivio di Stato, che  rappresentano  i contenitori culturali centrali di Matera Capitale Europea della Cultura.”

Lo dichiara il Consigliere Regionale Luca Braia, Capogruppo Italia Viva. 

“Con la mozione – prosegue Braia – intendiamo chiedere l’impegno a garantire il completamento e l’adeguamento della pianta organica della Biblioteca Provinciale T. Stigliani, a completare finalmente il processo di trasferimento delle deleghe dalle Province alla Regione, a stipulare un Accordo di Programma interistituzionale con Regione – Provincia –Comune di Matera per la Biblioteca, richiesto per altro da tempo anche dai sindacati, ad approvare una nuova legge regionale finalizzata a regolare organicamente tutto il patrimonio bibliotecario (provinciale, comunali e privati) o in alternativa l’integrazione di quella già esistente (L.R. n. 49/2015) e infine a garantire una gestione moderna di un diritto, quello alla cultura e all’istruzione, fondamentale per ogni singolo cittadino.

La legge regionale 13 marzo 2019 n. 4 stabilisce che il termine di scadenza della delega alle Province delle funzioni in materia di cultura, biblioteche, pinacoteche e musei è propagato fino al 31 dicembre 2020. La Biblioteca T. Stigliani, prima dell’insorgenza della pandemia, mediamente era frequentata da 270 utenti al giorno per la pubblica lettura, lo studio, la conservazione e la ricerca.

La Biblioteca Provinciale non può continuare a vivere in questa incertezza e nella insufficienza delle risorse finanziarie disponibili sia per garantire interventi adeguati di manutenzione ordinaria e straordinaria dell’edificio nonché le condizioni di sicurezza e di agibilità della struttura, degli ambienti e degli impianti per utenti e personale addetto. Dal Presidente della Provincia erano stati richiesti in totale 1,5 milioni di euro per completare l’opera avviata.

Un altra questione da affrontare e risolvere è quella che vede, a seguito del passaggio alle dipendenze della Regione del personale (legge regionale n. 49 del 2015) le problematiche relative a personale, struttura e funzioni  organizzative che condizionano il servizio di quello che dovrebbe essere da tutti considerato uno dei riferimenti più qualificanti della realtà culturale di Matera, soprattutto dopo il 2019. Il personale in servizio è oggi assolutamente insufficiente, dimezzato a n. 23 unità  rispetto all’organico previsto di n. 44, ci saranno diversi pensionamenti e si denuncia la mancanza di turn over. Questo potrebbe influire sugli orari di apertura e sui servizi erogati. La Regione Basilicata deve garantire il completamento e l’adeguamento della pianta organica con particolare riferimento alle figure professionali dei bibliotecari. 

Ho apprezzato la sottoscrizione – conclude il Consigliere Braia – della mia proposta da parte del collega  Acito e l’interessamento della Collega Sileo: quando un tema è trasversale dovremmo sempre prescindere dal colore politico e pensare solo al bene della comunità.  Si prenda, presidente Bardi, in considerazione la mozione che è un vero grido di allarme per la comunità ma soprattutto nei confronti dei giovani studenti anche universitari per i quali lo spazio fruibile della biblioteca è essenziale per svolgere le attività quotidiane.  in un periodo storico come quello attuale, con l’emergenza covid-19 in atto e l’impossibilità magari di rientrare nelle proprie case, la biblioteca poteva e doveva garantire “ospitalità” anche ai tanti studenti fuori sede che necessitano di aule e spazi per poter onorare i propri studi e che sono costretti a una permanenza prolungata nella propria città di residenza.”

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